Rassegna storica del Risorgimento
ANCONA ; 1832 ; FRANCIA
anno
<
1929
>
pagina
<
66
>
Giuseppe Leti
altre istruzioni che quelle conformi ai rapporti di amicizia sem- pre esistiti tra la Francia e gli stati pontificii . E siccome égli sa che le istruzioni segrete non esistevano, e che il governo avrebbe deplorato l'avvenuto, il Uulnères aveva già scritto, nel 27, al ministro della guerra spiegando e scusando il fatto compiuto, d'aU tronfie utile, perchè egli osserva coi negoziati, dopo tutto.,. non si sarebbe concluso nulla, e invoca dal governo di non dare- alcun seguito a questi faffli .
Invece il ministro Megli esteri fece fuoco e fiamme presso iì collega della guerrQ,9 >é questi, nel 4 marzo, scriveva al generaM deplorando vigorosamente la infeùiipifazione dello sbarco, lo sfotti damento di una détte poriìe della citi a, e la scalata atte mura, poiché osservava i francesi sì presentavano come amici, a e si sarebbe dovuto ottime V'ingresso>vn Annona per negoziati t molto più che esso ministro aveva disposto che, ad aiutare in questo compito il comandante, sarebbesi recato in Ancona un agente deBambasciatore, che non venne aspettato o che non arrivò in tempo.
Di più, esiste una Nota del Gnbières al di Samt-Aulaire che è indignatissimo in data del 29 marzo, colla quale gli scrive che il Gallois aveva date al Combes le istruzioni di misure violente-, che iìl cótonmeìlo vi ottemperò .colla sua prudenza.: pare intenda dire: eoi suo temperamento; e he però a oltrepassò te istruzioni da lui ricevute ; d'onde, evidentemente, il conflitto fra i due ufficiali superiori. 1 quali, l'uno dopo l'altro, venner.. allontanati;; ignoro come finisse il capitano à vascello, ichè il co-tonnetto non ebbe più promozioni: la sua carriera era fluita collo-sbarco di Ancona,
* *
Dapprima il comandante in capo credeva proprio, coni'ho accennato, di dovere! battere cogli austriaci, e vi si apparecchiava, per quanto con manifesta leggerezza, che Ancona non presentava fortificazioni da tanto.
Ma nel 18 marzo gli scrisse il ministro della g., ordinandogli dj mantenere una buona intelUgenna oogU austriaci ; questa ìfota si incrociò colla ricordata lettera del Oubières, del 19, nella quale minacciava per gld austriaci il cannone, e l'adunata dei li-oertdemooratioi italiani, Ma il ministro ne smorza i bollori, e allora il povero generale incrocia le braccia, e gli risponde nei 24 ;