Rassegna storica del Risorgimento

ANCONA ; 1832 ; FRANCIA
anno <1929>   pagina <69>
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La tiwmffioMa flii IwffMo 69
IfffeBcKitolift mente del comxmdtànte cte* pure la pmuàa dite quell'atto di giustizia avrebbe < calmato< feffervesmnza Ai ri-tfGtffiìPìU. 14 . dunque, e si ap6reeeMava a spetlaii in Gemica, dovVraUG; Tetiatìiati ig altó Sàtani cola ràJtogiaM :9 (piando W7 lo fulminò con um> -tofe ìWpUMMfflì*R;M * É'fi i-ì seiivevagli fl. suo mfotiro nel 2 aprile fatyeàWe, GÌifè ~'j> m ( Aiéutìf iIMWfe dto ikwìGQiia autorità ponti 4 pB 1 flam, rMWMèM pSKBfo imk.m. Al che si ribellò, per quanto.iftitilft il CttMMi'fto protimQ>Mw -=* egli disse protezione e diibertìd. : 'tteifàpoiido, ma non ritiro la parola fi. ymwnaie francese! Il gommo che, in fondo, era debo­le con tutti, amene coi propri dipendenti non insistette, e lasciò ìonere.
Le auioHtà po-n tifiate enu.n<iìrono, a M eeito momento, al 0pMandante'dW corpo M spedizione la presenza in città di gran numero di rifugiati polii lei romagnoli : chiamavano allora roma­gnoli tutti i rivoluzionari, di qualsiasi regione essi fossero, come era 11 fosfati 0 fÉ .filfe taatrj i UoeraH. Accertò il OuMères che si trattava;: Invece,,, tti appena Mix ventina :di innocue e É*Ìlf! *-*oe. Il f/Mwiw, p'a.meke: gli ingiunse di non proteggerti, e di a/~ fidarli alla gMttfiscMmowe pontifìcia. Il generale, pur sìnpre remis­sivo, cercò ÈOll'Ogni premura di distogliete Parigi dall' ingenerosa, decisione, e, a fe-k (insistenze, pervenne a persuaderlo di fr sparlare, invece, jwmgnoli nel frattempo diventati 36 ad Orano, per esservi incorporati nella legione straniera. Lo otten­ne, e li fece imbarcare nella tcra decada M O0ijbi
Ma che fa il governo della montòfeMa dir kagiio,, sortii a proto-fiotta 0* UberaUt' .Avverte, nel 25, del prossimo loro aprivo-, il ge­nerale Boyer comandante la àimmeìM di Orano, e gli da, fra le altre, queste istruzioni : Li farete sqrpegliwre nella, marnerà piò­te particolare -]**-* m. in -moÉffl ohe in nessun caso assi, possano: disp care rapporti.,,, eoli'Italia f e che voi siate costantemente 'm gra- do di reprimere le relazioni* oe potessero comprométtere sia quagli stranieri medesimi, sia il governo reale .
GII ultimi rfooluiùnatfì. frattanto aspirati in nuove, metico­lose e ordinate ispezioni, furono 28, mentre il ,}èarMna.l Remoti 1 voleva fossero - ma* non seppe identificarli tre 0 quattro cento, è furono fatti imhareare, per la stessa destinazione, nel 14 maggiu.
Dopo tale partenza scriveva il comandante, sempre piti umiliato, al suo ministro , non ci sono più in Ancona persona