Rassegna storica del Risorgimento
ANCONA ; 1832 ; FRANCIA
anno
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1929
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La monarchia di luglio
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dalla, pùlfarià} oltrecM per la scarsa energia del gonfaloniere. I >'alfcra parte, fin aljoi, k?<a QH tfittaflPtd MUUI stati accusati mli /*/**/ ; e GaMìitl fàxi1Mm0i versa.nymfi di polisM ?
Ma, appetta il Cithi0 mt di interessarsi a] niaMmLfynmto> del Zi i/o ordine, eecoi che il 2 aprile il ministro lo rimproverà : no, viWÉWwr. l'ordine dm'msere mantenuto dall'autorità ciifàh eoi <c cpjtftorOi, e richiesto, dette -forze franoeHj. fuori della città- àatt ft gendarmeria, o dalle altre eventuali forze del paese . E poichè-il generale .cteretfto; di MJ'extiam gli aggressori li una diligen Ba sullo sifradalc di Rìnigallia, lo stesso ministro lo riprende-, sono servizi che spettano GSttSwimejrtàe alle autorità pontificie!
Per contrario, le autorità pontificie avendo una all;i volta /a-seiata la città, il comandante fu costreHo ad assumere totalmente-is direttamente, fa polizia di Ancona v dintoimiti mettendo a capo quel servizio tal Magalotti, con una spesa di 250 li-, mensili.
Fu allora die alle Grazie villaggio suburbano venue invasa l'abitazione -lèi cappellano. 11 consigliere governativo Bwardim ne scrisse a tutte le autorità della provincia, falsando i fatti e malignando; e poiché Roma, gli tenne bordone, il Oublères si lamentò col ministro della g. che là si accogliessero sempre senza controlla i falsi rapporti e le interpretazioni malevole, u col' desiderio di ii. trovare sempre colpevoli e male intenzionati i francesi (17 .jfc prile). Al che il ministro replicò di ciò non occupandosi, e Sol> 'a* citandolo a insistere nelle repressioni, senza darsi pensiero del malcontento degli agitatori .
Nondimeno, il generale era rostretto persino a guardare!'< telare i gendarmi pontifici, per sottrarli alle conseguenze della. indignazione popolare (lett. 1 aprile ai di 8aint-Aulaitret
Nel 16 aprile era corsa a Soma una CWMQMMO'W ira la spia secfe e la Francia: il governo pontificio Gonsèptha oH'aggiorna mmfo della residenza delle truppe francesi in .-bicow; le au-torftà pontificie dovevano 'rientrare wMwMtài Oulìières passava- alla dàpcm-* .{lenza dell5ambasciatore francese, ecc.. Non cessarono per questo le ostilità pontificie, che le truppe scaglionale fra S ini guglia e jptyfl-snmbrone arrestavano persone e carriaggi trasportanti le merci dirette si Ancona dai paesi dell'interno ; cercasi comprometterei t< riferiva nel 10 maggio il de (himprodow con tuffili part'iM. v. per finir di distruggere VimfVunnza ancora restataci; a tutti gli agenti, a tutti gli impiegati si don/no istruzioni segrete clip JtóN cono il contrario dello istruzioni conosciute. ; alla celebrazione-