Rassegna storica del Risorgimento
1849-1853 ;"ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA"; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1929
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135
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(7, a0, e titiot: degnaci di Róma 135
di azione. Poco 0 nulla me ne Ha scritto fórcole* che mi ritolse una lettera vostra daHa quale risulterebbe persistere voi nella falsa opinione che dò che è accaduto in Roma sia conseguenza del' fallito moto Lombardo e il jjassionceHe individuali Le due mie lettere ebe avete ricevuto posteriormente, vi avranno provato ebe si tratta di una cospirazione regia maturata da un anno e ebe i fatti da lutano furono pretesto e non causa. In Roma non v*è; scissione di masse, come M è voluto dare ad intendere -in una lettera del supposto Comitato fusionista. Roma è decisamente ed eminentemente repubblicana. JDecettuaU i furfanti, che formano una minorità dispregevole, molti hanno potuto essere sorpresi, tanto più che per sorprenderli si è perfino abusato del vostro nome, ma quando alla sorpresa è succeduta la discussione, Opinione pubblica è tornata nel suo stato normale. Ho potuto -dubitarne un momento, ne domando perdono a Roma. Ma è altresì vero eli** in Roma vi era una organizzazione molto compatta e. I fusi ne avevano in mano le fila, bisogna adunque riorganizzare e a questo dò opera insieme cogli ultimi ebe mi sono assunto a collaboratori. Un poco di tempo è necessario, ma, spero, non molto tempo, perchè ogni giorno più mi persuado che quando si è sicuri dell'opinione, l'organizzazione si riduce ad un fatto materiale non difficile a compiersi. Credo indispensabile Che questa riorganizzazione si compia prima di dare mano all'azione, massime se a Roma, 1Q che finora non so, riservaste l'iniziativa. Sé si volesse agire ad organizzazione non compiuta i fusi, non del pulito, 3solai Potrebbero recar danno. Bisogna assolutamente isolarli, bisogna, e sarà fatto in breve, che gli ufficiali dell'ex Gomitato restino senza soldati. Una riconciliazione coi traditori della patria, sarebbe delitto, e quando pure essi medesimi la cercassero, non sarebbe che un nuovo tranello, dal quale dobbiamo tenerci In guardia. Di ciò lungamente ho già scritto ad Ercole fino da dieci giorni e più, gli scriverò ancora sulla ricomposizione del 0. Militare, e gli darò l nomi dei vecchi e dei nuovi. Del capo delle bande nulla posso dirvi per ora: nella sua condizione di profugo, mi si è smarrito, nò ho potuto fin qui rintracciarlo. Carcerato noi credo, perchè ne sarebbe corsa la voce. Dubito di qualche mena dei fusi che lo conoscevano. Verificherò. Drostl lavora per ì, fusi a Marsiglia. Ho raiùY'antica sua lettera di sei pagine, nelle prime tre è socialista, nelle altre tre realista, gli uomini di principio chiama sistematici e li mette in ridicolo. Sono uomini che si guardano dallo spiegar caràttere per essere qualche cosa in qualunque evento, Son questi I veri nemici, non 1 francesi 0 gli austriaci. Vangano altresì di avere aderente Sclfonl. Men dorrebbe assai perchè In Roma è molto stimato. Importa che voi gli scriviate. Se si mantiene in fede, e se è come credo, a Marsiglia, potrebbe paralizzare le mene di Drostl. Ove ere-diate giovevole che io scriva a qualcuno per riferire sullo stato di Roma,