Rassegna storica del Risorgimento
1849-1853 ;"ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA"; MAZZINI GIUSEPPE
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1929
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gè e: scopritele il volto Sparisca 11 lenocinlo delle frasi arcadiche accozzate a sproposito. JI programma senza nome si riduce a una serie di inanzogne-storiche con unn conclusione logicamente falsa e praticamente impossibile. Non è vero che innanzi a un avvenire fli ,glrta le discordie fraterne flaccas sero le nostre forze; vero è che funeste e ingannevoli concordie ribadirono le nostre catene e s'avverò il disinganno quando non era più tempo. Non è vero che 11 popolo si dividesse in drappelli procedendo; con. ènei ed insegna diverse per sentieri1 diversi. Vero è che dove insorse il popolo senza guida di agenti regii, ivi pugnò compatto e concorde, è quasi inerme sbaragliò 11 nemico agguerrito ed armato; vero è che la vittòria del. Popolo fu confiscata dai regii a favore del nemico, vero è che ile parti discordi non furono mai più. che due: lealtà e raggiro, vittoria è tradimento, verità e menzogna,, popolo e re. Non è vero che si cercasse lo sviluppo prima Jt esìstere: vero è che 41 grido a Viva la Repubblica che usciva dalle barricate di Mi lano, per una malagurata abnegazione si tacque, quando per amor di concordia e per inesperienza fatale si. abbandonarono a mani regie le sorti d'Italia. Non è vero che per giungere alla meta della Verità sia necessario per correre gli stadi della menzogna: vero che1,colla menzogna non si rigenerano le Nazioni, e che quegli stadii, sono come gli armistizi che domanda il nemico per rimettersi in forza e per tentare opera di corruttela fra chi deve combatterlo. Non è vero che si combattessero nemici coloro che dove, vano abbracciarsi fratelli: vero è purtroppo che s'abbracciarono fratelli co loro che si dovevano combattere nemici, perocché nemico straniero sarebbe sempre impotente, se non avesse ausiliari all'interno e nelle regie corti e, tra regii agenti e negli stati maggiori'degli eserciti regii. E non è. vero che il Partito Nazionale fosse per gelosia di nomi, intolleranza di opinioni ed esclusività' di forme sviato dal suo cammino da chi aveva dopo I rovesci del M9 invitatogli Italiani ad unirsi sotto un solo vessillo, Dal suo primo programma fln> all'ultima sua parola proferita nello scorso febbraio, il Gomitato Nazionale Italiano non mutò mai linguaggio; parlò in quello di Libertà, di Eguaglianza, di Progresso, di .Educazione morale, di culto del vero, non della menzogna o del caso, di credenza in Dio e nel Popolo, non nel papa e nei re; parlò d'indipendenza e la definì per distruzione di ostacoli .interni ed esterni da raggiungersi non solamente pel Popolo, ma dal Popolo, parlò del governo delta rivoluzione, come di un diritto dia al solo Popolo s'appartenga ed agli eletti da lui; parlò di costituente italiana raccolta in Roma non per ostare fra sovranità del Popolo e sovranità di Monarca, ma per dire al l'Italia e all'Europa 11 pensiero del Popolo. Era dunque il programma deci-Miniente: e radicalmente repubblicano, sebbene la parola Repubblica non si pronunziasse che nel settembre '51, sul timore che In qualche angolo d'i