Rassegna storica del Risorgimento

1849-1853 ;"ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA"; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1929>   pagina <147>
immagine non disponibile

0v. Nft 3 iwcjf èttgitoioi di' Rema, 147
Marco a a ; Pippo . Doc, "?,
10 Agosto. Wfdtéllò,
Da ctiié; giorni vi scrissi sullo attuali condizioni di Roma. TI partito fif sionista non è riuscito a mutare le convinzioni del popolo e oso dire eh? non riuscirebbe in un secolo, quantunque sparga denaro a piene inani, lo clic non si può da noi chtj- s: siamo affatto mancanti. Ma se a questo nott riescono, ben altri danni ci arrecano. Divulgando i nomi di coloro che sanno o sospettano repubblicani attivi, ci fanno decimare ogni giorno dalla polizia, ci rendono più impossibile il comunicare insieme ed agire. Un. solo mezzo ormai pud' salVaatéi) rèdi è raziono immediata. Se daremo mano immediatamente alla guerra di Bande che voi proponete, posso accertarvi che militi non mancheranno. Non facendolo temo da un momento all'altro il massacro dei capi fusionisti che io trattengo a stento con promessa di azione prossima, ma che non possono trattenere lungo tempo, e che almeno nello stato attuale sarebbe disonore al partito.
Ma per iniziare vi fc bisogno d'un capo, e questo assolutamente manca. Quel tale di cui vi scrissi da un armo, è definitivamente sparito, le ragioni di ciò sarebbero veramente infami, ma le taccio per ora, perchè ancora non
ne sono certo. Jldoardo Romiti già tenente colonnello nel nostro eserc
è uomo di purissima fede ;e il cessato C Comitato) di Gr Cuerra) per gelosia di mestiere e di grado lo tenne sempre lontano, dipingendolo a me come avver­so ai nostri prineipii. Abilissimo nella sua specialità, non è uomo d'inizia­tiva. Ammette in massima ciò che proponiamo di fare, ma sostiene essere necessario il prestigio che porterebbe seco un nome conosciuto e proveniente di fuori. Su questo particolare non ho potuto vincerlo. Egli aspettava a braccia aperte colui che abbiamo disgraziatamente perduto. Dopo questa di­sgrazia egli propone Medici di cui il il piti alto concetto come lo ha tutta Roma. Io non esiterei a scrivergli se avesse degnato di risposta la mia prima lettera. Non potendolo io, invitatelo voi, ÌH ne scongiuro, e fate che accetti. Se fosse destinato ad sgire nelle parti sue panni che poco monti. Iniziata qui l'azione da Mi, sorgerebbero in breve uomini ehe forse non si conoscono ed egli potrebbe, volendolo lasciare le cose bene iniziate e vo­lare altrove. Quell'uomo può salvare l'Italia ed è degno per quanto so di lui. di questa mhwione. Non vi trattenga la disgrazia avvenuta all'altro. Questo si eviterebbe a due condizioni che rispetto all'altro non si sono osservate. La prima è che tatti ignorino tranne che noi e quel pochissimi che devono ne­cessariamente cooperarvi, la sua venuta e la sua missione. La seconda è che io sia prevpnuto in tempo con tutti 1 particolari necessari per predisporre