Rassegna storica del Risorgimento

1849-1853 ;"ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA"; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1929>   pagina <149>
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(?. Mazzini là è suoi segami di Roma 149
continuo passaggio di nido In nido finche ho riparato ove penso non po­tranno nai sospettare, In casa, di un prete che 6 casa nostra ma da nessuno creduta tale. Finalmente ultima disgrazia. Non posso più ricevere lettere da nessuna' parte Interna ed esterni** Il perchè non attendo risposta. Com­prenderete che questo stato di cose finirà con l'annientarci, e forse l'annien­tamento sarà preceduto dal massacro che vi accennavo e che io trattengo soltanto con la promessa di azione prossima. E diTatti non vi è che questo mezzo che possa salvarci. I pericolanti troverebbero sfogo nelle bande. A-vrenio in gran copia militi ed ufficiali inferiori. Tutto meno un: capo. lì nuovo a Comitato) < 'Guerra) (migliorò assai dell'antico per cognizioni speciali, nostro per principi, non ha conte non aveva l'antico un uomo che abbia potenza di iniziativa. E' difetto comune, dei militari, tranne pochis­simi essere privilegiati, l'essere perfettamente nulli, ove non si tratti di guerra regolare; non saranno mai altro che combattenti dell'ora terza, quando il popolo avrà pagato anticipatamente il prezzo della vittoria. Que­sti nostri ammettono le bande, le vorrebbero immediate, ne riconoscono la necessità, ne aspettano immensi vantaggi, sono pronti ad usare tutta la loro Influenza per ingrossarle, ma chiedono per condizione unica un capo che abbia qualità opportune all'uopo e porti seco il prestigio di un nome. Quel tale che io vi indicavo da oltre un anno è perduto. Credevano oppor-tunissimo Ercole, perduto il quale mi chiedono Medici. Io l'ho chiesto a Pippo con lettera concepita in modo da poterglisi far leggere, e gli avrei scritto se avesse degnato di risposta la mia prima lettera. Ho prevenuta In difficoltà del bisogno che può aversi di lui a casa sua, facendo osservare che iniziate le cose, sorgerebbero uomini cui potrebbe affidarle, e quindi volare a casa.
Egli può essere, volendo, il salvatore dell'Italia. E piacerebbe venisse con lui, Pietro Eoselll che sarebbe utile sotto altro aspetto, come ho spie­gato a Pippo. Questo lo domando per evitare la vergogna e l'eccidio di Roma.
Ed affinchè non abbiano a rinnovarsi sciagure, è necessario il segreto che non è stato osservato in altra recente occasione. Perciò non ho palesa­to questa domanda ad alcuno in Genova. Avvertite inoltre che quando scris­si a Pippo non conosceva in tutta l'estemdone la impossibilità di ricevere lettere. Però è inutile pensare a prevenirmi. Credo che vi- sarà facile a provvedere al viaggio col mezzo di Michele Tassara di Genova, come per altri si è fatto. Ecco pertanto l'indirizzo : Via del Cappellai! olla direzione della tia del Pellegrino poco distante da Castel Sant'Angelo n. 77, piano 4. Chiedere del padrone di casa Don Raffaele Stramucci e al medesimo del ca­nonico Marco. E comparirò io medesimo, A voi mi raccomando e non ho