Rassegna storica del Risorgimento
QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno
<
1914
>
pagina
<
143
>
MWiOffiwfia i 4;t
tro le lozioni fcw-ì, too a; Beaaro ctm la ZOna Utfenulnfrl pugnace per i francesi erano meno iteci,, altrove* attraverso Urbino, pia esposta ftjt-mft territorio montano V feto di rappresaglie gaiuche e governata dàlie: òliissfpiù agiate, ggjg ciò non così risolata come il Montefeltro. a precipua ragione g cui in orbino la rifiolutezza era minore dipendeva-fiailapaura della filasse dominarti che era appunto quella, gì'interessi si denari della quale colevano waggioi: pericolo, * quindi, riva com'era d'energia, mirala a conto le cose fn modo da uscire da quell'avventura col minor dannò possibile) barcamenandosi fta il vecchio il nuovo e accendendo una. candela a Dìo e- un'altra al ìDia-volo, per quanto non sia ombra di dubbio ohe per essai" come per il popolo intero, il diavolo fosse Napoleone col suo codazzo di generali e di soldati, ohe sembravano portare sulle loro picche le dottrine rivoluzionarie e repubblicane.
Con molta precisione il prof, Garavani .racconta le vicende particolari d'Urbino e del suo territorio, durante il periodò dell'intervento a*a-niero (febbraio-aprile 1797) in quattordici capitoli, incominciando col riferire le prime impressioni, provate dagli Turbinati al lacererò la notizia, i'X 4 febbraio, della vittoria francese a Faenza (3 febbraio) (Gap. I, p. 23-26): e finendo col narrare quanto avvenne subito dopo la conclnaione della pace: dall'arrivo di monsignor Arrigoni, inviato come pacificatore della provìncia in Urbino (13 marzo) allo sgombro dei Francesi dal ducato (6 aprile) (Gap. Xli p. 82-88). Gon un epilogò, delincante ti ea*-rattere é. le conseguenze degli avvenimenti narrati (p. 89-90), e con una Appendice (p, 9.1~110,)j: in cut: sonò: raccolti àòetimeniia, che non parve utile all'iàg d'introdurre nel corso della narrazione, ma che illustrano da parecchi lati gli awveriimentì , finisce questa prima parte, il succo della quale sta tutto nelle seguenti considerazioni generati,
La sollevazione d'Urbino, scrive il prof. Gramvani (p. 89-90), può mettersi a Confronto con fepté le altre che prima 0 dopo accaddero contro i Francesi al medesimo grido di VimMatìal'jè'ìn -égt 'elemento religioso si confonde con l'elemento polìtico: ebbe però anche un carata tere particolare, quello di una rlbeHiono; del popolo contro le autorità Muióipali, contro le classi dirigenti, che volevano: impone una politica che non era approvata dalla maggioranza ... Ora il Clero, che pure aveva incoraggiata hi sollevazione, la Nobiltà, che aveva sperato di ricavarne dei vantaggi, si sentirono soverchiamente umiliati' risolaero d'impedire per l'avvenire una simile oifesa alla loro autorità. Abbiamo vistò che già fra d'essi c'era un piccolo nucleo voreiliitf Francesi : questi nella loro breve dimora nella provincia, se avevano disgustato molti, avevano anche allettati alcuni, e inoltre, non avendo avuto tempo d'esplicare la