Rassegna storica del Risorgimento

CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno <1929>   pagina <164>
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de' fiati insegnò ad essi come si facciano i verni dolci, affettuosi ed eleganti' - (ai:).: TJn giorno,, avendo letto sull'AC?/./ di Roma una versione del Punge tùigm fatta dal Rìcci!, la fece subito, conoscere a? suoi seoÌara-3 oggi trovo appunto una stupenda traduzioni di Pange Hngua- cue domani detterò a* miei scolari, perchè vedano come si possa accoppiar eleganza, armonia, facilità e fedeltà scru­polosa (52). Del Pellegrino dì Monteeassino (5S). fa leggere qual­che passo, come premio della quiete e dèlia fatica (., appena possiede, stampato, lo Staimi Mater, tradotto dal Ricci e messo in musica dal celebre Nicola Zingarelli, lo fa subito cantare in una scuola di nobili ragazzi (55).
Fin qui sdamo uél campo angusto della scuola; nel vasto cam­po delle lettere dobbiamo, soprattutto, apprezzare la devozione dei Cantn erso il Ricci. Avendo questi tradotto in ottava rima il Rodolfo d'ATìsbvrgOj poema epico di Gio. Ladislao Parker, il Cantò non solo ne curò l'edizione a Milano, "Sei 1842, pei tipi dL Tendler e Schafer; ma gli mandò innanzi un discorso che, per la sua assennatezza, fu riprodotto quasi integralmente da quanti giornalisti si occuparono della versione ricciana. Dopo questa fa­tica si strinsero vieppiù i legami della loro amicizia. Per le pré mure, appunto, dei Canta; vM 1 Ricci stampate alcune poesie sa­cre col titolo di Glorie e dolori di Maria Vergine (Milano, Manini, 1842); ristampato VOrologio di Flora, con musica di vari maestri (Milano, Ricordi, 1845) ; inseriti versi in varie Strenne dì Milano.
II Cantù, naturalmente, continuò a profittare dell'amicizia dei Ricci, autorevole in Roma per meriti propri non meno che per co­spicue conoscenze, per appagare ad una ad una- le sue ambiziou-celle. 1/abbiamo udito lagnarsi coli'amico, perchè non aveva an­cora il diploma di nessuna Accademia Romana. Avutolo, e facil­mente, eccolo lagnarsi, mentre sta per esser pubblicato il Rodolfo, per una cosa un poco più grave : per la mancanza d'un ciondolo : Questi giorni ho avuto il dispiacere di vedermi in un aumento d'impiego preferito un altro, perchè era insignito d'un ordine ca­valleresco, titolo che io non avevo! Questo mi ha. turbato ; perchè
(91) t Canta al à. M. Blcci; 80 aprile 1840. (52)-H, oiecL ni med. ; 80 marzo 1845. i53) Poemetto elei litiecl f Man Incassino, 1845). (5d) I. Oantti nd A. M. Ricci f 28 luglio 1840. (55) Il ied, ni med.; 2 maggio 1847.