Rassegna storica del Risorgimento

CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno <1929>   pagina <165>
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sapevo gi quante brighe avesse ffff( p I11 pÉ 80*or 1 median(esordii opuscoli da lui stampati. (.5>i. 11 Ricci, capita P antifona sgasMe boitaHaaiente enttpof ili- sé "(G.ti-j eassicura l'a­ulico J).e non solo, a lui* ina lanche alj fratello Cesare avrebbe cercato E-.far 0ttétìe'ii:.e::sj p.aà ana distinzione. Onde Ignazio: tfJKfèlPul-tLam vostra ifeli .rispondeva) ini avete fatte. tali promesse clic mi hanno lusingai troppo, e delle quali, per esse? troppa .eoj, uon .awlìsfto: *con:ee.pir nessuna speranza, 2vTon sapete quanto peso abbia fra noi una fettuccia. A mio fratello venne giorni fa la croce di eavallerò d,i Sani Luigi di jEroci: . ,():.. .Allora il Ricci lo consigliò d'in vìa re :n omaggio qualche òpera al card. Luigi Lambrnschini Segretario de- Brevi e iff*retait'io di Stato ; ed egli io non ppiél difficoltà (obbiettava) a innoltrare qualche mia opera presso -co­desto Segretario de' Brevi, importandomi troppo di recarmi qual­che distinzione che mi contrassegni Figliò amantissimo del Ponte­fice. Ma mìo fratello clic ha già due o tre. ordini siffatti dalle cortft di Lucca* Toscana * .Napoli, non vuol farlo. Però se pì comoda­mente si potesse attener jquello Hi Lucca, io ne sarei più. che sod­disfatto, aspettando, quand'avrò 'compiuta un'opra religiosa di maggior mole, a competer un. onore più grande, e più religio­so v. (59)'. Ma non c?era altro mezzo più conveniente jper ottenere l'intento : glielo diceva anche fi; cav. Gaetano Moroni, a cui il Ricci s'era rivolto per contentare iamteor Mi giova rilfiè-nere .elle l'in­comparabile Gav. Ricci, che tanto giustamente la stima ed ama, le avrà dato riscontro sul suo aspiro, sui miei riflessi e suggeri­menti dettati da yejra premura e dalla esperienza (60). Bisogna­va, dunque, uniformarsi alle consuetudini: fare cioè un bel pacco dei libri da offrirsi e insieme con tin' accorapagnatoria- espres -sa ne? dovuti, lermini , spedire il tutto a Roma: Illus.mo Sig. fM (esclama, sfiduciato, il povero Ignazio), io mi trovo in imba­razzo sommo; voi colla vostra immensa bontà, a mio riguardo po­treste liberarmi, stendendo voi con "<p<et- termini dovuti quest'afe, eoiupa gnu toiàa e, mandatala a. Roma, farla consegnare per la casa degli Uffici insieme eoi libri eh sopito da De Angeli*' !>)!. I tì­toli sarebbero questi :
(5) Oanfcft net . M. Klee! ; 8 luglio 1842.
,->Ì) A.. M. Bicol ni Aglio Achille Maria In Roma; 24 agosto 1842.
IS1 . Cantft ad àng~. jVl Itffid; 17 agosto 1842,
m ìl mesi. M uted.; S agosto 1.842.
iW) IL rxiM. ìli meri, j 0 settembre 1S42.
(ti il cay. Giovanni De Augelis, direttore ùtiW.Mhum.