Rassegna storica del Risorgimento

CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno <1929>   pagina <175>
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/ fratoni Caistitò e iì JRlsorgknerkf Italiani) 175
Ora, volendo Cesare Guattì fai' = giungere al papa Ja isiia opara. scrìsse al Ricci la seguente lettera
mastre 8ig. Cavaliere,
Se la parchi di, repubblica letteraria non. fosse una bugia eoiwe draltre-repubbliche, verrei .confidente a incomodarla, in nome della fratellanza. letteraria. Ma così non debbo porre fiducia che nella bontà tutta partico­lare, di cui mi ha voluto dar prove ripetute colle gentili cose che di ine scri­ve1 a mio fratello Ignazio. Periaetta dunque Le esponga un mio desiderio, ed è che, per mezzo Suo, arrivi all'Eni. Baluflì racchiusa. Come vedrà, l'ogget­to n'è di pregarlo a ottenermi da S. S. l'onore d'umiliarle un esemplare,della mia Storia. Universale. Sento assicurare per le stampe che il mio lavoro ha fatto del bene, correggendo molti errori divulgati nella storia, sento tàte= darmi da protestanti e filosofisi! d'essermi posto affatto campione della verità cattolica. Le pare baldanza il mio Invocare cbe l'opera mia venga posta sotto gli occhi del Gran Pontefice, che fu la vera mano di Dio pel trionfo di quella verità, per la quale noi combattevamo? Se baldanza fosse-ai suo giudizio, ritenga la mia lettera. Se no, piacciale accompagnarla a Sua Eminenza con quelle parole ch'Ella sa dir tanto bene, Illustre Signore,. e che mi facciano perdonare l'ardimento, Gliene sarò obbligatissimo.
Dalle stampe veggo ogni tratto che 1 riposi non allentano in Lei gl'im­peti poetici. Il cantore di S. Benedetto come dovette esultare nel veder 1 erbato a celebrare la gioia e le speranze nuove I Dio Le conservi la salute-e l'estro.. Noi verrem dietro sulle orme gloriose di chi ci precedette; dietro, comunque lontano.
Troppo sarei fortunato se avessi alcuna occasione di mostrarle la mia riverenza, d'antica data: e di attestarle col fatti che sono Di V. S. Chiarissima.
Milano, 0 Marzo 1817. obbed. e osseq.
CESARE CANTI*..
All'Illustre Poeta Cavai. A. M. Ricci V
BlETt
Il Rieei> al Ricevere questa lettera, s'affrettò a trasmettere l'acchiusa al card. Gaetano BaJuffi, allora arcivescovo d'Imola, ac­compagnandola, naturalmente, colle più vive raccomandazioni per