Rassegna storica del Risorgimento

CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno <1929>   pagina <177>
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<ì segreto di tutto il Cattoiicistìtìi.j Glie Dio lo conservi pei' tanti .giorni qnnti sono i cuori che battono di riverenza per questo vero Padre, vero Rappresentante di Gesù mansueto, misericordioso e caritatevole! (93) . Quando, poi, Ignazio fu assicurato che l'of­ferta dei libri era stata gradita : L'Eminenti.0 Balufii (scriveva fuor di sé dalla gioia) mi consolò tutto, riferendomi la angelica -accoglienza che fece il Sommo Pontefice al mio Panteon, di cui promise leggere qualche parte al suo primo ozio. Il qua! ozio però temo non gli venga nelle gravi perturbazioni che sconsolano quei cuore fatto per credere, e per amare. Tutti i fedeli pregano per Lui e Dio protegga il suo Unto (94) .
Né meno lieto fu Cesare alla notizia che la sua grande opera, frutto di tante fatiche, era giunta nelle mani del papa. Di tanto onore si professava grato non meno al card. Baluffi che al Ricci, =al quale ultimo cól scwteva;-:
JM.é Slg. Cavaliere, e Gh. Amico,
Alla cara sua del 13 Aprile tardai fin oggi a rispondere, perchè solo
adesso fui informato del frutto della sua raccomandazione, avendomi l'Eni. Baluffi accertato d'aver deposta ai piedi di S. S. la mia storia. Ma io vengo, al solito, con disturbi. E il primo è di pregarla a ringraziare Mons. Legato, di Lei figlio, per la noia che si prese, sperando che non vi si sia aggiunta an..
che gualche spesa, giacché m'assicurarono che 11 pacco giungerebbe franco. L'altro favore che Le chiedo è di far giugnere l'acchiusa al Card. Baluffi,
-ignorando io se le sue mansioni lo tengano in Boina, e d'altra parte bra­mando che la mia lettera gli arrivi da mano stimata e cara.
Credo che Ignazio mio Le abbia scritto questi giorni, è per affare poco piacevole. Povera umanità I
M*è andato al cuore ciò ch'Ella mi dice del testo senso, proprio dei let­terati, per cui i'un l'altro rode* Brociiriamo strappare questo membro che scandalizza/e che Lei non ha per certo. Se mi permette d'usar seco il -tolo d'amicò, glielo proverò con uno sfogo di superbiuceia, dicendole che
.dèi mio lavoro a momenti s'Imprenderà la VII edizione; e oltre le- 'due tra­duzioni francesi, una tedesca se. ne fa a Sclnffuwi, una a Batisbona, e se* ne imprende una Inglese. Sa che il re de'. Francesi mi ascrisse alla Legione
(4(9 I. Canta ad Ang. M. Bice! ; 8 giugno 18-17.
(04) li med. al tned.; senza data, ma del luglio o agosto 1847.