Rassegna storica del Risorgimento
CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno
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1929
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pagina
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178
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8 -AngèU, uéòeÌM tèutisM
d'onore, e elie T'Mtijmlio stòrico W Francia mi decreto una medaglia d'oro-per una <lis.sextafcion(* Urànc-ese sulla Letteratura italiana del Sllf'-slr 'secolo. Era naturale che in tal soletto un Italiano ne sapesse più at lor . Bieco gloriole. Jtfa io le conterà molto se faranno eli'Klla mi vogliji più benv Sono, caro e lll.e Sig.re
Milano, 8 lngl. '47. Suo ohb. Dev.
*G. ANTtr.
La letizia, per altro, deirratelli Cantù sarebbe di moltotMe-mata, se essi avessero potuto leggere quello che, in confidenza 'snk conto loro aveva scritto, nel frattempo, il card. Baluffi al Ricci: Risposi subito al Gay. Cesare Cantù, dicendogli che se.al mio? recarmi in. Roma troverò l'Opera da regalarsi a Sna SantitàSmi-farò animo di presentargliela. A Lei non posso tacere clie s'è vero.. che nei primi Tomi egli favorì i Pontefici, è ancor vero che in altri posteriori volumi la santissima Religione nostra non vi è molto-bene trattata. Basta, io la presenterò ' (95) . E, presentatala ;. Ebbi (scriveva), la lettera del Cav. Cesare Cantù, e presto gli risponderò. Presentai a Sna Santità il Panteon, ed altri libri del nostro Cav. Ignazio fratello del predetto : fra questi libri nno era : l'influenza avuta sempre in Italia dalla Casa d'Austria. Vi furono (ed Ella l'intenderà) giuste ragioni, perchè io ringraziassi con due-distinte lettere quei veramente illustri Fratelli in nome di Sua Santità, che gradì l'offerta-: era prudente,, kche il S. Padre non iscrivesse. Tutto questo fra noi soli (96) .
L'entusiasmo d'Ignazio per Pio IX, e con lui di tutti gl'Italiani, cresceva ogni giorno più: Qui (egli scriveva) gli occhi sono fissi all'Angelo del Vaticano; di cui voi avete meritato così degnamente le lodi, senza fare d'Uomo sì grande né un sovvertitore né un ambizioso. Sono pur pochi quelli che Lo comprendono davvero. Ho visto che egli diede qualcuna delle decorazioni dell'Ordine Piano; non so se quest'ordine serva anche a incoraggiare le lettere-o se sia unicamente per uomini di Stato (.97) . E, pochi giorni dopo ; Dico la verità che, se non avessi famiglia, verrei anch'io* a respirar l'aura del Vaticano. Quando si videro le meraviglie
(J)5.i G. Balani ad Ang. M. Ricci; Imola, 22 marzo 1847. (96) TI med. al med.; Imola, 5 agosto 1847. (07) I. Cantù ad A. M. Itieei: 6 novembre 1847.