Rassegna storica del Risorgimento

CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno <1929>   pagina <180>
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Qesae una croce.mrallercsealaffla, quando venne;i gnio8éQzu del caso occorsogli, si l'atfreMò. alquanto, non senza ragione, nell'im­pegno preso: Ella non può ignorare (così scriveva jL Rìcci) quanta io abbia stima per l'ingegno altissimo e raro del Sig.r Ce­sare Cantù. e quando; ?sia il mio desidèrio di prestarmi in cose di suo piaceri. Ma io sono lontano da Roma, e onde gli venisse in­viata una croce cavalleresca, sarebbe Necessità atitare la cosa con molta avvedutezza, dar molte spiegazioni, ed anco garantire Fattuale sua stazione in Torino. Sono persuasissimo che non siasi compromesso con parole e fatti imprudenti : ma Sua Santità tro­vasi in bisogno di usare molte cautele. Verrà il tempo (quasi ci scommetterei) ohe l'illustre Cantù riceverà questo meritato premio dal Papa ; ma io da lungi non posso trattarne, e torse non è il momento. Sono sensibilissimo alle dure circostanze, fra le quali si trova: per quanto in Torino verrà accarezzato, e plaudito, il solo essere segregato dalla famiglia .causa di gravissima ama­rezza. Ella me lo riverisca, e gli dica ohe quanto ora non posso fare per la lontananza, mi adopererò di fare a miglior tempo;, e lo conforti anco in mio nome per la presente calamità (101) . II Ricci informò di tutto il Canta e tyuesfiCtòsì gli rispose?
Illustre: Signore, e prezioso Amico,
La contessa -Masino (102* 6 mia buona padróna d;i un pezzo; da.- Li i aveva già. visto ì vostri commoventi versi pel nostro insigne Pyrker (1.03;'.; ed Essa vuole ch'ilo TI dica che si ricorda d'esservi debitrice, d una lettera, e se ne sdebiterà in breve.
Belle cose di qui non Vi parlo: le saprete dal fogli. Fatto e che la Oo- ; stituzione. la ipiale, uscita un mese Da, saria stata portata a 'cielo, ifira si trova scarsti, perchè entrò di mezzo picil'altra gran cosa che lì chiama hi BepobblU-a Francese. K per l'io IX sarà certo un'altra delle difficili prove a cui Dio lo chiama li contentare 1 sudditi e l'Italia. Gravi tempi, signor mio: perocehfe la pi lattóne cessa d'esser politica per divenire sodale. H go­verno prò visorio di Francia mette tali massime, che neU'nttainisione temo
(LOii (:i. BalufB ad Ang. M. Ilice!; Imola, 28 febbraio 1848. (102) Ottavia Borghese, moglie del mite Luigi Masino ili MonibeBo. (108 j A. M.-OÌIPOI /" aorte thl, Rftinxitjnar Giovanni JmìMao fj0iWf ecc. ifpfetdfo fBoma, 184.,