Rassegna storica del Risorgimento
CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno
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1929
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pagina
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181
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sitila la rulna un> .*<* quella ga* gapsi che ad: essa si appoggiano. Basta !: < Qui il ministero doy.eite: eecle-i? posto* ,6. in surrogato un nuovo. In cui primeggia Cesare- Balbo. Speriamo forza e moderazione. Pochi giorni, e sapremo se- vera l'annunziata lega Ielle tre potenze contro l'Italia, Io Mede di rco. e piuttosto Inclino a veder l'Austria disposta alle concessioni che noi doinan lamino legalmente. Non è vero che si mostra rigorosa contro chiunque ebbe mano a quelle istanze? .e pur ora destituì il procuratore fiscale, e vuole de. porre il podestà di Milano. Ma cred'ìo, fa quest'atti per isgoìnentare è tatto si eonci lierà.
E són questi i delitti per cui volea portar me in ostaggio. Qui ebbi accoglienze gratissiine,- e avrei impiego se non amassi meglio tenermi e libero delle mie azioni, e disposta a rimpatriare, siccome credo non si tarderà. Ho reso conto della fattami persecuzione nel .fogliettono-ir che Vi ho trasmesso, e dove credo aver serbata moderazione e dignità. Dopo ciò, mi tengo fuor dei giornali, anche perchè non li trovo all'altezza de' tempi.
Voi vedete, illustre signore, ch'io rispondo alla paura di quel Vostro Amico, che temeva mi ila compromesso., Cori o una distinzione venuta da Pio IX sarebbe, non solo carissima al mio cuore, ma soddisfacente alla causa ch'io sostengo, e eh'è quella che trionfò; l'alleanza della religione colla li-berta. Ohe dai casi miei debba essere svolto l'animo del Pontefice, no! devo temere, se pur ora una distinzione mi diede il Ee di Prussia, legato ben altrimenti coli'Austria, Pio IX è l'uom del coraggio, e io credo farebbe buona impressione, Me et mine, ima testimonianza di sua benedizione sulle mie intenzioni. Non m'è nuovo che altri m'abbia tacciato di opinioni meno tìfc. todosse, o almeno ardite. E però v'ho fatto spedir da Milano due foglietti. ove di ciò si tratta;, cioè una mia difesa,-e. un articolo di giornale religioso. Ma la mia miglior difesa la farete Voi, se scorrerete l'opera mia, che mi son preso la libertà di dirigervi per la posta. Quel ehe Voi me ne dite mi è di consolazione e d'incoraggiamento. Io non conosco cotesta ys. disserta zione sulla genesi (105) ; ma molto bene conosco i vostri studi sul medio Evo. ed ebbi altre volte a lodarvi dell'avere scelto all'epopea un soggetto tanto diverso dai consueti eroi, e tanto degno della civiltà. E certo quando Voi cantavate S. Benedetto vi volea più. coraggio, che non oggi dopo tanta effusione di verità. *.*
(104) Allude alla /Semplice imforinazione da lui pubblicata a Torino II 7 febbraio 18// Vedi PIETRO MANFREDI Cesare Gante (Torino, Un. Tip. Ed. 1905), pag. 60.
(105) A. M. Ricci:. Oamogonia Moaaioa - (itoma, 1802).