Rassegna storica del Risorgimento

CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno <1929>   pagina <183>
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swlwervnm per me VI saluta tanto. Io vi abbraccio ove ,ii minore e >ien di ossequio e d'affetto mi professo 111.e Sig. Cavaliere, afflano, 7-4-M V. Obb.
CBS. CANTÙ.
Chi, come il Ricci, aveva cantato prima i Napoleoriidi e poi la Restaurazione, poteva, secondo il consiglio dei Cantù, celebrare manche la liberazione d'Italia dallo straniero? Trovo tra le sue poesie inedite un sonetto All'Italia, firmato col suo nome arcadica (/-'/7/f/y/v/oi, P l'oi-w ,è quello lodato dal Oantù ; ma in esso le espres­sioni sono così misurate che mostrano nell'autore lo studio di non compromettersi, troppo.
Intanto la guerra di liberazione era condotta in modo da scon-"tentare tutti, specialmente i Lombardi e i Veneti che tante spe­ranze avevano in essa riposte. Questo scontento entrò anche nel­l'animo di Cesare Cantò, il quale cominciò a dubitare che la guerra non avesse altro scopo clie un'ambizione dinastica . Tali suoi sentimenti confidò, per lettera, al Ricci, nell'atto che, con nobile disdegno, dichiarava di non voler più sapere dell'onorificenza pon­tificia :
Caro e riverito Signore,
TPa un semplice sfogo di confidenza che .ini spinse quella volta a dirvi come mi pareva che il S. Padre, il guai pure dirigeva onorevolissime lettere ad autori di opuseolettt, confortar potesse di una parola benevola me, au­tore d'opera pensatissima, tutta in senso cattolico a giudizio d'amici e di nemici. Vi san tanto tenuto delle brighe che vi prendeste perchè questo mio voto avesse effetto; ma io non troverei della mia dignità, né della desiderata spontaneità il provocarne l'adempimento per mezzo di terze persone. Rima oliamo eoi caro testimonio della coscienza.
Voi certo sarete in pena di quel che udite di qui; d'una guerra condotta senz'arte nessuna; senza risparmiare un sol dolore a' popoli invasi dal ne. mico, senza forse altro scopo che un'ambizione dinastica. Noi pure ne slamo addolorati, e mesti che una rivoluzione di si elevati intenti, di si eroica ese­cuzione abbia a restringersi nelle meschine proporzioni d'un interregno.
D'Ignazio il ritratto slmiglionte è quello in rame; l'altro no. Ora poi -sfa tmmiUtarttù come vuol 1a moda, e lasciato imbarbare ; lo che gli cambia aspetto.