Rassegna storica del Risorgimento

CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno <1929>   pagina <193>
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/ fratelli Oantù M Risorgimento Italiano 193
Sparve l'ardo? del popolo, L'opra de' cinque di, Quel che dai nostri martiri Gran sacrificio uscì.
ub'
Bendimi, 0 Carlo, i fulgidi Di Curtatone eroi; Le ardenti schiere Allobroghe Bendi, 0 Be Oarlo, a noi; E di Minerva gli incliti Figli che in fatai dì Al fulminar di Pietole Il tradimento offrì.
Bendi d'Insubria al popolo Oh'erra tra fame e duolo Il focolare, il talamo, Là patria chiesa, il suolo Dove egli nacque, il tumulo Ohe ai genitori alzò : Odi la rabbia, il gemito Ohe in altro suol portò.
Su te bestemmie e lagrime Cadon di padri orbati, Di fidanzate e vedove, Di figli abbandonati E tu frattanto impavido Senza un rimorso al cor Dalle tue sale ingiurii All'esule) "dolor.
28 Agosto I848.
H Kicci, con lettera del 25 ottobre 18*1:9, volle informare anche Ignazio de' suoi casi. Oli parlò, dunque, del suo viaggio a Gaeta e della cortesia non solo degli Spagnuoli, che avvicinava ogni gior­no a Kieti, ma anche degli Austriaci. Aveva, infatti, avuto agio di apprezzare le maniere di questi ultimi, ospitando in casa sua