Rassegna storica del Risorgimento

CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno <1929>   pagina <194>
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'94 Angelo Sacchetti -Bassotti
alcuni ufficiali austriaci (lifjjvenii ti da Foligno a Rieti; in onore de' quali il colonnello Santiago aveva (lato un lauto pranzo (in cui il poeta aveva inneggiato alle armi Ubefói un piccolo-simulacro (116). All'udire le lodi degli Spaglinoli, che forse aveva imparato a odiare dai Promessi Spòsi, e più ancora quelle degli Austriaci, Ignazio provò sorpresa e dolore OolTaninio pieno c amarezza così rispondeva al Ricci :
C. Amico,
Fu mi vero compenso nelle attuali'amarezze la vostra cariss. del 25 cor­rente, die mi parla, i'un uomo, per la quiete del quale ho palpitato in que­sti momenti di grandi agitazioni. Poco mancò che io non Venissi a vedervi nei momenti più scombussolati, quando Roma era divenuta il baluardo della nostra libertà, quando una mano di vigorosi lombardi ardiva respingere-quei gallici Saturni che divoravano 1 propri tìgli. Là morirono molti amici miei; un. Daverio già mio compagno di scuola, un Manara, già mio scolaro* poi mio amicissimo, là altri che prodigarono la vita contro coloro, nella sede dei quali speravano darla! Grand'esempio di volubilità! Essi che pre­dicavano l'uguaglianza dei popoli, l'abolizione della dignità reale si faceano-a Roma gli assassini dei popoli e i reintegratori nel poter temporale del Vi­cario di Cristo che nacque povero, visse fra 1 poveri, democratico sempre* e che apertamente dichiarò che il suo regno non era di questo mondo. Sa­pevo della vostra missione a Gaeta; e quando intesi altri condolersi che un. tant'uoino come voi s'assumesse quel compito, io non ho potuto che compia­cermene; sperando che la vostra parola avrebbe giovato presso Colui che-comineiava il suo apostolato benedicendo, assolvendo, e lo proseguiva male­dicendo e condannando. Cosi tutti avessero avute le rette intenzioni vostre L Che gli Spagnuoli si comportino a Rieti cortesi ed umani è la prima volta che-l'intendo da Voi, ma il vostro giudizio ha un gran peso; onde bisogna dire-che 11 Cordova cerchi col suo contegno di far obbliare la eausa per cui si trova in Italia. Mi sorprese in modo strano che vi sleno parsi umani e cortesi que­gli altri visitatori che vennero a Voi dalle prossime Provincie; il sentir le loro-lodi sulle vostre labbra quanto ini ha fatto male! Noi non possiamo transi­gere a questo proposito; noi che abbiamo sofferto e soffriamo tanto per loro riguardo ; noi abbiamo perduto tutto, ma serbiamo Immutabile il sentimento l
(115) A. M. Ricci al figlio Achille M.; 14 ottobre 1849. (110; A. SACCHETTI BASSETTI op. ett,, p. 240.