Rassegna storica del Risorgimento

CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno <1929>   pagina <195>
immagine non disponibile

/ fratelli (Jantù m Rism'ffimmito Italiano IQS
Oh se vedeste il senno, la forza, la generosità del ipopolo nostro I Villa credo venga a stabilirsi in patii, fortunato Iella protezione d'un ricchissimo Si gnore elle lo fece amministratore de* suoi tesori; e senza più. bisogno d'au­liche protezioni. Mio fratelli! è qui in ottima salute e vi ricambia le tante cortesie che scrivete sul suo conto, B' ritornato da un mese. Spesse volte a sfogo di dolore leggo le incomparabili armonie dei vostri versi, e quella soa­vità, e dolcezza <ii sentimento che spira da essi m'era un allettamento au che nei giorni In cui la parola scorreva libera, tonante, focosa nelle nostre adunanze di pubblica difesa. In quei pochi mesi di libertà fui soldato, nifi eia le, presidente delle adunanze della guardia nazionale, inviato più. volte al bacco nostro governo. Ora son nulla, come lo ero dapprima, contento di non aver mai mutato. La demagogia aveva sostituita tirannia per tirannia, e so* di varii assassini! commessi fra cui quello del conte Collie di Sun Se­verino (117), mio buon amico, e amicissimo del Muzzarelli.
So più nulla da un pezzo del' card. Baluffi, di mons. Badia (118), uè di suo fratello. Godo sentir sano e tranquillo mons. Achille, godo sentir che Voi abbiate animo bastantemente sereno e quieto da argomentarsi a nuovi poemi. Gran privilegio del Genio di galleggiare al di sopra degli sconvolgi­menti. I nostri gruml'uomini son via. Manzoni è in Piemonte; Torti a Ge­nova. Possa venir presto l'ora in cui dagli agitati esigli tornino tutti gli ita­liani in braccio alla loro madre, e ricomposte le ire, affratellati tutti quanti ai ricomponga la più invidiabile famiglia. Che voi possiate godere a lungo di questa desiderata armonia cosi corrispondente all'armonia del vostro cuore, e cantando più i tìgli d'Italia, che i figli di Francia, possiate essere fi poeta della nazione e cantare le nostre glorie, le nostre virtù, le nostre speranze. Mia moglie, i miei figli uniscono i loro sentimenti d'ammirazione e di profonda stima.
Milano 1 9bre '4.
L Q.
E del cav. De Angelis e del cav. Moroni che cosa e avvenuto? Datemi presto e spesso vostre nuove.
Due fattì; intanto, tenevano angustiato il Ricci: il deperire lento ma progressivo della sua salute, e il non vedere sistemato
(117) Il conte Severino Colilo Servanzl fu ferito dai faziosi in Ancona Il 16 aprile 1849.
(118) Mons. Pasquale Badia, già Delegato Apostolico di Rieti.