Rassegna storica del Risorgimento

CANT? CESARE ; CANT? IGNAZIO
anno <1929>   pagina <196>
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di nuovo (per sospetti, sembra, di liberalismo) il suo figlio diletta; moni?. Achille Mariti, che, tino ai moli del J4, aveva retta la De­legazioni di Ancona, Ignazio, dopo aver consolato l'amico delle sue tribolaioni, in una lettera-, in cai per la prima volta fa capolino la qaestlone sociale, tutto s'ingolfava nella politica:
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Rispondo alla carisi vostra, sperando che questa vi troverà ristorato di salute. Le vicende attuali debbono senza dubbio aver contribuito a scuo­tere Quella vostra salute tanto preziosa al presente, all'avvenire, agli amici, all'Italia. Povero mons. Achille! dopo aver dal suo canto ad Ancona coadiu­vato al rialzamento della nazione, si trovò si mal compensato! Ma nelle agitazioni questi casi son tutt'altro che rari, e 1 buoni talvolta sono posti a fascio coi cattivi. Jflgli. cosi ottimo prelato, dovette aiutare a pagar le colpe de' suoi tristi colleghi; 1 quali ora hanno tutto il campo di far reazioni e vendette. Ma il popolo, dopo l'ebbrezza inevitabile nelle grandi catastrofi, torna ragionevole e cauto. Accertatevi che se la sua causa avesse potuto uscir trionfatrice, questo popolo, cosi calunniato, sarebbe subito rien tra te nell'ordine. Cosi dal caos degli elementi nacque l'ordine dell'universo, cosi dal caos del chilo nasce l'alimento regolare della vita. Ma i tempi arre­cheranno spontanei quel che la commozione nazionale non potè partorire; un'idea grande gittata nel mondo procede trionfando a malgrado degli ostri coli che talvolta la tengono inceppata. Aspettiamo che la società si rico­struisca sopra basi più eque, che non si veda negli uni il privilegio dei godimenti, negli altri il solo retaggio del dolore, che doviziosi, come il nostro Duca LUta, non sprechino più per un cavallo trentamila lire, Invece di consolar con esse trentamila digiuni. Certo, dopo queste agitazioni, il mondo ai vergognerà di procedere come pel passato; si vergogneranno le lettere nostre di sedere al banchetto dei privilegiati e profanare brindisi ed incassi al loro ozli immorali, abiette schiave del potente; ma si affratelleranno col popolo, ne consoleranno i gemiti, ne divideranno i dolori, e interpreti del Vangelo predicheranno fede alla missione di sagrifici e di stenti che fu proclamata sul Calvario; diranno al povero: consolati che 1a tua ora ( venuta; diranno al ricco: cessa, che è tempo, di alimentare 1 tuoi banchetti coi sneo di cibi soffre.
Quale campo s'offre alla vostra musa generosa cattolica, che a Ora tei-
landosi u quella dell'esule Manzoni farà della poesia una madre di carità, di beneficenza, d'amore!
Pio IX non 6 <anoofc tornato! Oli se ascoltando più la voce della propria