Rassegna storica del Risorgimento

PUCCIONI PIERO
anno <1929>   pagina <202>
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II liiaorgimvtrìa italiano
nei quali l'azione <li Lui ertoli esplicata-, e rammentare alunni degli nomini illustri del Risorgimento che Gli furono uniti per affetto, pei* stima, per identità di pensiero.
Il successo favorevole mi fece allora balenar nella mente l'op­portunità di pubblicare qualche cosa di più tra i molti documenti che formano l'archivio della mia famiglia, perchè onorando con tale pubblicazione l'Estinto sarebbe anche vantaggiata la narra­zione storica del Risorgimento, o quanto meno i documenti esposti al pubblico avrebbero potuto fornire a competenti cultori di ricer­che ampia messe su cui Lavorare. Ma forse avrei ancor brancolato nell'incertezza sulle opportunità del lavoro, ove non fossi stato spinto da una lettera direttami da S. E. Paolo Boselli in risposta all'invio del mio scritto.
Questa lettera, se mostra quanto vivo il ricordo dell'amico sia rimasto nella niente e nel cuore di Colui e li e può dirsi luce di pa­triottismo in Italia, fiaccola d'italianità all'estero, conteneva In­seguente frase d'ammonimento e d'incitamento colla quale giudi-cavansi i Ricordi viventi di affetto filiale, degni di Piero Puccioni per l'austerità- del racconto, troppo brevi, benché nella sostanza completi e aggiungeva Sia la traccia sicura, venga Vopera o di li dei nipoti .
L'incitamento di Paolo Boselli non poteva esser negletto: da esso deriva la pnbblicazione presente, la quale comprova quanto il Boselli afferma : emergere Piero Puccioni come artefice dei prt- missinii della rivoluzione toscana,, perchè per essa congiunse gli uomini migliori del Risorgimento, quelli clu- divennero gli stati-sti dopo il- 27 Aprile, a quelli che la Rivoluzione crearono, ed ave- re la sua penna ne La Nazione esercitata influenza storica .
W il presente un lavoro di semplice compilazione e di coordi­naménto : ciò che ne costituisce l'essenza promana dal materiale raccolto che io dò alla luce. Perchè nessuna narrazione storica può esser più efficace ed interessante di quella che proviene, diretta e1 spontanea, dalla corrispondenza quasi giornaliera passata fra co­loro che nel movimento furono attori principali e che gli episodi più importanti descrissero colla vivacità dettata dalla prima im­pressione. Le lettere da mio- Padre dirette alla Marchesa Teresa Bartolommei, la consorte di Ferdinando, il iu fu della rivolu­zione toscana in un con Giuseppe Polli l'artefice principale che il marito coadiuvò sempre, coraggiosa ed intelligentissima, sia nel de­cennio precedente turante l'esilio e le cospirazioni, sia nel periodo