Rassegna storica del Risorgimento
PUCCIONI PIERO
anno
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1929
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pagina
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204
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Gli fu maèpevuiatlssiina garosa Poggi, sORelìa dì (Jìttseppe ed F.u-rieoj ffiifaarajS S03ÓÉ in chiarisgriina fama come architetto il primo), come statista e storico il secondo.
Educato,al eulto delle memorie classiche dal Padre; al quale gli stadi- giuridici ed i doveri di magistrato non avevano impedì di essere un letterato .coltissimo, dimostrò aneli'Egli dalla prima giovinezza ima particolare tendenza alla letteratura ed alla storia.
Discepolo di Numa Pompilio Tanzini, insegnante celebrato id lettere italiane nelle Scuole' Jjfig Fiorentine, aveva appreso dal Maestro lo stilo forbito:,- il periodare- conciso, Fuso puro> d'ella EIL-gna, senza cadere'nell'esagerazione, cine in quel tempo; poi-tè: miolv anche selettori valenti, a-, divenire tronfi e pesanti.
A quésta dote* naturale congiunse l'altra, naturale anch'essa, dell'eloquente parola : conseguentemente scrittati- potente ed oratore affascinante élÉ in gè ria ni te le qualità principali per l'agitatore politico/Iva lingua e la letteratura francese erangli familiari: ben conosceva l'inglese, talché tradusse alcuni saggi de) Macanlj., allora sconosciuto tra/ noi, che dovevan formare la seconda pubblicazione della Biblioteca iinM'e dell'Italiano (confronta lettera di 17. 'Peruzzi a li, Ricasoli 29 marzo '59 in Lettere t- EtmwfflieriM Vói II pag. *t32), e in appresso per la" Collezione scolastica edita da G. Barbèra la 'Storia della tfwatimza e rovina dell3 Impero Romm di Kr ;il>l>on.
Gl'insegnamenti di Vincenzo Salvaguoli, nei cui studio forense fu accolto appena ila area/tosi con plauso e 'lode nell'Università/ di Siena, l'amicizia die contrasse con gli uomini più illustri 91 Firenze, e specialmente quella fraterna, che la morte sola troncò, con il March. Ferdinando Bartolommei compirono il resto. Piero Puoeioni encò nella trafila dei cospiratoli ben preparato per studi, per idealità, per risolutezza, per serietà, che l'età tanto giovanile potrebbe far giudicare miracolosa.
I>a; sua 'missione di giornalista tale ebbe sempre a considerarla incominciò quando in Toscana la stampa non .poteva oci. caparsi, che di cose letterarie. Sei giornaletti locali Lo Spettatore La Lènte Lo Soaranmooia pbe uscivano settimana! mente e dei quali Ferdinando AI ari ini in Confessioni e Ricordi da interessanti notìzie, molti suoi articoli di critica teatrale fir-m0 Virginio Angeli comparvero e si cattivarono le simpatie dei lettori. Poi vennero le satire mordaci contro il Granduca, al