Rassegna storica del Risorgimento
PUCCIONI PIERO
anno
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1929
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pagina
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209
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nelVopvm, mfì mrittij. netta oornspmdcma dì Piero Faccioni 209
tutto qufsto è difficile prevedere] ad onta di tutte le difficolta l'Imperatori* è forte, e data la sua forza, un pitto delia sua volontà può dissipar tutte te .nuvole.
Addio, scrivimi presto (s'il vous plaiu,
0. [orrado Tommasi Orudeti] QL)>
Al medesimo. 2* 5 Parigi, 2i Gennaio 1S59.
Due ore dopo aver gettata nella buca la lettera che ti scrissi ieri, ricevei la carissima tua del 18. .Da quei che ti scrivevo ieri medesimo argomenterai quanto piacere mi abbia procurato, dandomi essa notizie, assai dettagliate di voi e del Paese. Conoscevamo giù dai giornali quasi tutto quello che mf scrivi, eccetto il fatto del bollettino sparso fra la truppa e bene accolto da lei, il che ha qualche importanza nei momenti attuali. Portai la tua lettera a il [ontanellij e stetti seco tre lunghe ore onde raccoglierne i pensieri e L consigli.
Mio caro Piero, io credo veramente di vedere questa volta la mano della rrc'Widenza condurre le cose nostre, e a meno che non si diverga per istrada, mai come ora credo si sia avuto, dal 4S in poi, un sentimento cosi profondo del nostri doveri e dei nostri destini. Solo due mesi fa sarebbe stata follia sperare un accordo cosi perfetto fra rEmigrazione Italiana a Parigi e II governo Piemontese: tu ne sai qualche cosa, e sai quante volte abbia mo deplorato insieme la discordia, che sembra essere il fatale attributo di quanto si opra e si pensa in Italia, quante volte abbiamo invano desiderato che non sole parole informassero lo spirito dei nostri nomini politici. Ebbene questa volta si può ben dire che verbum factum e*t, che la parola è trovata da tutti: davanti alla grande idea della nazionalità da riconquistare hanno deposto tutte le preoccupazioni di partito sui mezzi e sul modi, ir lealmente e francamente danno opera ad aiutare il Cavour nella grande impresa cui si accinge.
Tutfel si accordano a lodarlo dell' arditezza' prudente che spiega, del Ut
fi) CORRADO TOMMASI ORXJOBJJI alla dichiarazione di guerra lasciò Parigi per arruolarsi tra I Caccia tori delle Alpi, duce Garibaldi, col quale militò .anche nel '60 e nel '00, dimenticando spesso, d'essere ufficiale medico per divenir combattente. !Fo patriota, scienziato Illustre, professore d'igiene nel. l'Università di "Roma, deputato per Arezzo nelle legislature XII, XV, XVI e XVII e poi Senatore.