Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; CORRIOLO ; MIGLIAVACCA FILIPPO ; MILAZZO ; SICILIA
anno
<
1929
>
pagina
<
222
>
222
FfaitocBCO Guardiane
i*ono ostacoli, benone disuguali le forze volontarie j(à? l'abilita dei capitani Sinionettf 'a?JEtttèo;J! .se la neeessitàSobligò le forze legionarie a retrocedere, pui-etL valore spiegato costrinse i regi a non avanzare. In quel' primo combattimento troviamo il De Leo, ed egli fedelmente narra razione compiuta, in pagine distese nel' l'anno 1860, ritoccate, .prima dì: fame consegna, qualche anno avanti die il disastro del 1908 lo avesse colpito nella quiete del sonno.
Alessandro Dumas che con entusiasmo segui la spedizione da Palermo al Volturno, il domani 21 Luglio, raccolti i particolari della battaglia li manifestò premurosamente a Giacinto Carini,, JEÈS* masto in Palermo per curarsi le ferite, toccate il di 27 Maggio all'entrate, di Palermo. La lettera è un raro documento, edito a Barcellona, della quale io, forse unico, conservo la stampa, .elle Ara smetterò al Museo del Risorgimento. In essa l'accurato lettore troverà qualche omissione o piccola inesattezza, e a me parve giusto aggiungere alla stessa alcune lettere di schiarimento e correzioni del Missori, del Orispi e del Genni, i cui originali si conservano nell'archivio privato del Marchese di Spataro, che farà bene pei* le ottime giustificazioni a rimetterli in archivio attinente alle documentazioni del risorgimento politico.
S festeggiamenti che Milazzo consacrò nel Luglio 1897, solenne per la celebrazione monji-ménfeìfle., ove non mancarono i più cospicui superstiti della Rivoluzione del 1860, né mancò Francesco Grispi magna- pars della spedizione legionaria, si fece ricordo rU mettendolo a> stampa, di unibran' concernente la battaglia, del Lochroy già fatto noto nell'7ie réttoltéej di molto interesse, la cui sincerità può concorrere a diminuire o annullare molte menzogne.
Nel racconto genuino dei fatti del Risorgimento Italiano, talune volte ci accade, ponendo studio alla magnanima impresa nazionale, di rilevare omissioni ed incertezze, e per questo noi abbiamo voluto trattare con animo conscio ciò che non può né deve essere cancellato dalle menti delle generazioni avvenire, che non videro tanto trionfo, e che noi nel tramonto degli anni ricordiamo con lacrime ed ancora con entusiasmo.
fti! appunto abbiamo rammentato Filippo Migliavacca, del quale, non ricordato in tante ricorrenze patriottiche, tacciono ancora le storie, sicché a me parve giusto non trascurare le raceomaufe dazioni, fattemi in Messina, dal l'illustre generale Giacomo Medici, che del Migliavacca fu amico, commilitone in difesa della Repubblica