Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; CORRIOLO ; MIGLIAVACCA FILIPPO ; MILAZZO ; SICILIA
anno <1929>   pagina <225>
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"to'ofd mi ffitto d'arwJ di OoMoto e s-uMa tiatttfftìa àMMasso 225
poi uccìso dalla plebea r;oishe in esso vide mia" cnéii garìbal-<lini erano in gran numero, e temendo un'imunseiiài, tirarono drit­ti dalla Via itelo a Milazzo Koi vi! gianio idrati a Meri Nella notti dal ili ni 37 fummo: riuniti, nella Piazza di Meri, dal Maggi or e tìuerzoni, il quale ci avvertì Ue nessuno: dovesse: fiatare-(xavdMji ,pm8QQ a fil dì spada ehi avesse trasgredito l'ordine) 4nra<nte la inarei!a éne"finIimprendeva.
Ci coi ni usse. ]iii-pss(n Milazzo verno là mezzanotte, e Éì ci liaimo comandato il fuòco per compagnia due volte Allarme generale nei napoletani Poi fronte indietro e a Meri poiché la ricogni­zione era stata esegnlta H mattinò;; iì 17 i napoletani usciti da IsSuao attaccarono 1 lisìÉ agili avamposti agli Areliìl Érvi forse solamente SI blPaglione di Messinesi Cacciatoi WèWfflMfc,
Furono respinti sino ("Vrriolo, cnè venne occupato dai Borbo­nici* '
Il battaglione comandati;; 'dal taìrzoni ièpa sulla strada mae-È;iBi Siiseli: e Qoriiolo.
Terso . {è4p. tijjfM ordina di marciare avanti, la 1* Compagnia alta baionetta saltando la barricata di botti otto la Casina Fru-, enzzi presso CostolO:, -e le altre compagnie in - catena a sinistra ci a tetra Battaglia I napoletani ripiegano, ma taluni piangono quasi fin presgo la collina ov'eràr.la Compagnia di Ben-saia Interdouato'eolla sua squadra ed altre squadre, dalla col. lina opposta Ciò sul lato destro del torrente Fan fuoco, e noi dall'altro lato- I Borbonici s? Mtii?ano aliai :corsa, da uoi bersfeej gliati j'X cannoni Borbonici fra .Corriolo, caseggiato, ed il torren­te, si meKo.no a tiralenfcro di noi Da uoi si grida di assal­tarli alla baionetta, Medici non vuole., ed ordina la ritirata meny itei'j i: Borbonici fuggono precipitosamente rintanandosi a piazzo
Parte dei garibaldini restò sul campo a vegliare Talune eom pagnie rientrarono in Mejv *
II 10 giunse Garibaldi da Palermo Sbarcò a Patti e da li venne in carrozza, Lasciò in marcia/ taluni battaglioni garibal­dini, che giunsero a Barcellona dopo la battaglia di Milazzo.
Lo stesso giorno Garibaldi con Modici, Statella ed altri salì in .Lucia- del. Mela Guardò dalla spianata dei Cappuccini la vasta pianura di Milazzo e col suo occhio d'aquila acquistò subito la cognizione della località Disse che la dimane.si sarebbe afe toccato Milazzo Medici che sapeva ; avete pookf volontari ed in parte inesperti, e di fronte un corpo di esercito ben fornito e