Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; CORRIOLO ; MIGLIAVACCA FILIPPO ; MILAZZO ; SICILIA
anno <1929>   pagina <228>
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eoi'sa, mentivano ormai la gravezza delle latiche sostèntfigi Privi di cartutóè* preserp posto di fronte alla j murata cetipata dal­le truppe iegié*. fcirafclo amile stesjstè con le poche eartueeie teftlf da altri copitsjjiteuti in azione.
In questa attacco rimase feritoiil famiiiiro chiavetta: Mie co­raggiosamente, lasciata la cassa, combattendo da stremioK fu col­pito eoo gravita* morendo pei* le riportate* aerile., dono cinqui* giorni, all'ospedale di Barcellona Kestò morirò sul campo il ser­gente La ruma; il caporale Gaspare Anfuso ebbe ferita al piede, Vincenzo Di Gioia alle parti deretane Vincenzo Siracusa alle spalle, e Gaspare Lombardo riportò- una forte cOitusioue alle spalle prodotta da una scheggia di mitraglia. Kipreso vore fiu­terò battaglione, provvisto in qualche modo dì munizione, la poca che si'potè procacciare, un'altea volta il colonnello Corrao ; avanza, marciando avanti a tutti i capi, seguiti da' piccoli e bravi volontari. Al comando della baionetta il corpo siculo aitili volta si ridine esorto le mnra dove i soldati regj non tralasciavano un istante da' fuochi. Si tentò allora una sortita pei* una grata di legno, murata alla sinistra del casamento,,- ma fattosi avanti il ca­po della compagnia sienìa. di fron te alla stessa, ove le soldatesche napoletane si erano ritirate, un colpo violento di mitraglia, sparato da? mi pezzo cM artiglieria. impedì la sortita sui nemici.
LA BATTAGLIA DI MILAZZO (narrata da Alessandro Duinas -a Giaeiiitiòi PaiiriM1)
Dallo sbarco dei Mille a Marsala, avvenuto VII Maggio 1S60, proclamata la Dittatura a Salemi, riportate le vittorie di Calata-fimi e di PalermiGfo" Garibaldi, costituito il Governo, si affrettò a Toccare l'altro versante dell'isola per combattere le ultime decisive battaglie, rendendola mèi libera dalle forze del Borbone.
La rivoluzione, che vevft infiammato il popolo, aggregò alle legioni dei Mille migliaia di volontari, che avevano fede in Gari­baldi, giunto a redimere gli oppressi e ad unirli alle altre regioni, che dovevano formare la Unità politica' ; unita che aveva trava­gliato soltanto Mazzini, più tardi riconosciulo, anche dai reprobi, come l'anima d'Ttalia.
Da Genova e da Milano erano mossje altre due spedizioni, co­mandate dal Medici e dal Cosenz; ed esse si erano dirette, la­nciando Palermo alla volta del rampo di Mori.