Rassegna storica del Risorgimento
LONDRA ; PARIGI ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; SANTA ROSA, PIETRO
anno
<
1915
>
pagina
<
436
>
430
Teresa Butiin*
vour. Come il Tocqueville, il Santa Bosa sorvola sulla questione del pauperismo e della carità legale elio tanto interessa il Cavour, mentre come il Tocqueville, si ferma a considerare con singoiar compiacimento le condizioni morali e religiose delle popolazioni francesi, ed inglesi* Nello stesso modo, riportando nel diario le nozioni apprese dal dott. Key, il Santa Uosa nota, dapprima quelle riguardanti le condizioni religiose degli inglesi, poi quelle relative alle condizioni morali, finalmente quelle d'indole economica. Curioso il parallelismo esistente fra ciò che, a proposito del culto religioso del popolo inglese, scrive il Santa Rosa: - ., * visitati molti operai nelle loro casuccie, che per lo pia sono mal fabbricate, nei. luoghi bassi e più insalubri della città, vedevasi nei più molta prostrazione morale; i più non erano (giorno di domenica essondo) stati ìn chiesa, per pigrizia ed indifferenza e, cosa da osservarsi, nelle classi più basse, quei che vanno in chiesa per lo più vanno alle cappelle delle sètte particolari, non alle chiese anglicane, per odio cóntro la chiesa anglicana troppo particolare pel loro gusto >>j eciò che scrive il Rur-fini del Cavour e del Tocqueville La grande sistemazióne della carità legale, ad esempio, che s'era operata l'anno prima del suo (di Cavour) viaggio nell' Inghilterra dovette sembrar a lui di ben maggior rilievo che non, ad esempio, quella tendenza delle classi rio-che, aristocratiche e monarchiche a stringersi sempre piò, intorno alla religione stabilita e degli elementi poveri, democratici e repubblicani a orientarsi per contro verso le sette dissidenti, sulle quali il francese ritorna a diverse riprese *1
ISTon interamente giustificata era dunque l'accusa del Cavour,. quell'accusa che probabilmente fu formulata in un momento di irritazione; l'autore stesso ne senti forse l'ingiustizia, poiché cercò di attenuare, nella medesima lettera, l'impressioni che essa poteva aver prodotto sul fratello, soggiungendo : Mais ce ne sont que de bien lógers inconvónients, queje te signale parce qu'entre nous il y a pas de véri té .qui nous répugue; au fond je suis en-chantó de l'avoir pour compagnon, je ne saurais en désirer un meilleur. Il est complaisant et facile a vivre et, a tout prendre, je crois que j'ai beaucoup plus de raison d'otre content de lui, qu' il n'en a d'ètre content de moi .
1 F. lìuFirim, La giovinezza dal Coniò di Cavour, p. I, j. 806.