Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; CORRIOLO ; MIGLIAVACCA FILIPPO ; MILAZZO ; SICILIA
anno <1929>   pagina <236>
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J!ximmmm- mr<I>iùiié
' Sfreni dì avanzarsi contro di noi cnn 1 .flgfttftólit in pugno ;apjr<*tì). tfóià il passo. jtÉa ;if. cavalli.tornirci.
Quasi a bruciapelo U car la rivoltella nella fronte B f te sangue -splìuzza sul Tolto a -Garibaldi.
Infetnfeo i sopravvenienti: féo" si impigliano, eoiìtfon> dono., si iiÉieMIàp;' e ben presto sono fatti prigioniera dai nostri iChe-a furia li rincorrevano .
It Bertiui non si sniapifr nw.i. egli pure adontato nn eaceiài1x>re gli spaccò la testa è lo fece prigione.
Ben a ragione Garibaldi se-ri rendo alla madre del Missori li-additava il figlio quale il piii caro dei suoi éyf<k4 G -mmmm .t avea debito della rìta in ima iwrhmìma ewmmattai:.
LA BATTAGLIA DI MILAZZO fdescritta da E frOCiqOY)
Fra i tanti spettatori Iella battaglia di Milazzo vi In Eduardo Lockroy che ttella smi / rfawltée. così la descrive:
Milazzo è una citi.niella fortificata, a cavaliere d'una peni­sola che separa due golfi, Effi doni folata Èia una foltezza in d il comandante napoletano generale Bosco aveva riuniti lai sei a sette mila nomini: da quella battaglia dipendeva la sorte di Mes­sina e della Sicilia, vineitò're-, era finita pe<e.-'Garibaldi, vinta la Sicilia rimaneva perduta per Francesco II0, Bosco sapendo pianto i volontari fossero terribili alla baionetta, aveva appostate le sue migliori truppe: svizzeri e bavaresi, fra paludi in cui l'intralcia­mento dei giunchi permetteva a pena di scoprirli, mentre la mol­lezza del terreno impediva di abbordarli.
Aveva piazzata una batteria sulla strada, e disposta la caval­leria in modo da potere spazzare il piano al momento opportuno.
l<a. fortezza inoltre l'appoggiava jjft suoi trenta cannoni,
Garibaldi attaccò fin dall'alba : s'era messo al centro con Me­dici/ Melenchini comandava la sinistra, (ìjosenz doveva sorvegliai'et le operazioni dell'ala destra.
.Il primo urto ri fisci ammirevole.
In meno d'un quarto d'or i napoletani verniero sloggiati dal loro avamposti e ributtati sulla seconda linea. Al nuovo attacco la marcia in avanti subì un po' di sirresto.
Bosco filiamo rinforzi, i suoi .soldati sparsi dietro lo macchie vi si tenevano forti, il cannone carico a mitraglia spazzava la via.