Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; CORRIOLO ; MIGLIAVACCA FILIPPO ; MILAZZO ; SICILIA
anno
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1929
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pagina
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237
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26è M pròto arami ài QmriéQ e mila miiaytìtt 0 Milazzo W
*<ÌH parecchi nuaechi etimo Husenli itif rotinosi, Medici aveva avo* M il cavallo ucciso, Gosenz era caduto gridando ? *Vìm lfMatmjmtL ascerà subito rialzato.
Garibaldi pensò di giraaja la posizione. Chiamò i caarabinieri genovési:; M issopi, Staglia, Bredu : alla loro testa sbaragliò i napoletani; ma si trovò di fronte ad una batteria. La mitraglia a> <venta passi wortò: la distruzione!, la colonna di attacco fn distrutta come da uu colpo'sdi falce,, pochi nomini rimassero in piedi, Missori precipito dal cavallo ohe gli era morto fra le gambe, Breda fulminato, Garibaldi ebbe la suola dello stivale rotta da una palla.
Era lui possìbile avanzarsi*
Garibaldi fa venire innanzi il colonnello'>ounn coi suoi uomini. Bisogna impadronirsi della batteria, di fianco traversando le palUèMl é isal'UìJiflt) nn mni*o.
Il Generale (* ri inasto di fronte al eannone a piedi, la sciabola al pujgSo.
;E)ouun e ' suoi uomini riescono nella loro mossa di fianco, -Garibaldi si getta nel medesimo tempo sulle batterie che fanno fuoco un'ultima volta.
Gli artiglieri sono uccisi sui loro stessi- cannoni che i volontari trascinano al grido di féfi VIlaMa!
ì Intanto giunge la Cavalleria- napoletana,, in massa,, serrata come una formidaItile ti'onaba..j t volontari si buttano a destra ed a manca e fanno fuoco sù'Mo squadrone che ad nn tratto si ferma disordinato, cambia fronte . vuol tornare addietro; ma Garibaldi. Missori, Statella a piedi, armati di pistole e sciabole, si precipitano sul comandante, i volontari li seguono ; incomincia un orribile miscuglio.
Garibaldi è divenuto un semplice soldato, stringe la. briglia A cavallo del comandante se gridai Arrendetevi ! f]' l'altr<pf gli assesta un colpo di sciabolar che egli para a risponde, il comandante cade, Misori. uccide tre uomini a colpi di revolver, Statella ne ammazza uno: la cavalleria demoralizzata si disperde.
I volontari si rannodano attorno al Generale e sa spingono innanzi. Mentre si opera l'attacco di nan(?ò, il centro che attacca di fronte t,ènjf un ultimo sforzo, svizzeri bavaresi resistono ; ma i napoletan i fuggono : la rotta incomincia, i borbonici sé Sbandano rifugiandosi in Milazzo sotto la protezione della fortezza.
ir Perso tutto non era, fini;t< bisognava prender la città e rin-