Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; CORRIOLO ; MIGLIAVACCA FILIPPO ; MILAZZO ; SICILIA
anno <1929>   pagina <240>
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che egli, dopo le;sfipjd<* dui J.8é per Muggire4i rigori idetP Austria si fose indotto a Senova {m!èifàm Ha a'ofessiou>a <M m-vmyuu non sar liÉfàilc al mio amico Cripti riuveuìii-B altre mì!ÉÌ 'ùftj *ggiuute-alle ndej potrannp, in iuiu memoria, ricordare nelle pagi­ne storiche del Risorgi meato politico il nona, il valore morite-' gloriosa di Filippo Mìgiia>vaeea, il quale a buon diritto e<ice3Ì >SU tanti, che, contro IHMnugiiidagpw;iei e '-':eio;tem.o,>- conquistarono con -audacia* lama eroàtea, cht può esséir: 41fo.ra,tai -omm i m:oì da poltrona safe*eg;gia1a dal Giusti.
Alla memoria i)ella eÉ 'eroica del Miglia vacca* va aggiunta quella (li un giovinetto, (jÉiorafto Moiitulenii-;: -ferito gravemente al­la battaglia di Milazzo. iic(>vei*at<> pielcrèameute iu uu ospedale di Barcellona, il xjnale prima p ìne scrive una lettera ggUla sorefe la in cui rende vajpiiiQ delle sue assion i belligere, e. deceva di morire contento di aver sagraste: In sua vita all*Xtali recante eoìititorto'i taf lontani genlri.
Questa la lettera die rendiamo pubblici: .
*arissima CSarl'éltfia. Trascorse già troppo lungo tempo -dalFnJSnta. mia; ma- ebe veoi? le faticate, le marce e gPiucomodi =di un disastroso ' ivóiaggio-, mi lasciai'ono sempre nella- impossibilità di Oèótijmrmi della mia penna, oltre le fatiche -annesse alla mia -qualitÉ di 6p:oral furiere della mia compagnia; Ora però;- stante la gloriosa disgrazia avvenutami, mi trovo in obbligo di non la­sciarti digiuna deìlfe arate nuove.
jon ti isgomcntare, mia cara Carlotta, del mio stato tanto;, or­ribile, quanto glorioso ; esso non è che la logica conseguenza idi quanto ti scriveva da Ponitedeciino
Sappi, dunque he desideroso di partecipare alle gloriose gè-sta degli Emi ili Culata limi e li Palermo, da tre giorni stavamo agli iBposti, che separano la fi umana, che divide il piccolo pae­se di Meri dal non debole forte di Milazzo. Quando ecco il giorno 20 corrente venlircii partecipata la bella nuova, che in quel giorno t sarebbe preso di assalto il castello di Milazzo; la voce di G-a-rL-baldi fu per noi la/voce di quel Dio di guerra, e quasi iil fiat del gran Creatore : ci spingemmo; con successo non del pari eguale, ci spingemmo atti a battere il Baluardo, che da noi separava Mes­sina
Non secondo tra gli altri io concorsi con l'opera, con Pesem-pìOj e con le parole alla riportata vittoria; che anzi giunto sulla via di KilazzOj .ove quattro cannoni nemici tenevano in freilo il