Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; CORRIOLO ; MIGLIAVACCA FILIPPO ; MILAZZO ; SICILIA
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1929
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La primavera del JtfSft sorrideva alla balda gioventù, e, da per tutto, si udivano suoni e canti di guerra; era giunto ii momento che le croci de? campi di Novara, baciate dal sole, dovevano i Un minare le fosse dei caduti, e pareva che quelle croci dicessero agli estinti: il vostro nome e il vostro valore testé trionferanno-. E, allora, Filippo Migliavacca, indossando la veste del Capitano, con somma attività, formò il secondo battaglione del reggimento dei Cacciatori delle Alpi; e quando il grosso delle truppe piemontesi e francesi mosse in guerra, il Migliavacea, nelle fervide giornate di San Fermo e di Varese, combattè strenuamente tenendo alto l'onore de' Cacciatori da lui guidati, e il suo nome divenne popolare] la fede alla. Patria e il suo coraggio degni di stima pcifc Giuseppe Garibaldi.
Le anni italiane trionfarono, rivendicando il sacrificio del 1849, e la guerra gloriosa, snidati gli Austriaci dalla Lombardia. inauguro; contro i trattati diplomatici, la Rivoluzione 'unitaria* schiudendosi le tombe, e. -risorgendo, perfino, dalle loro tombe fr martiri, come cantò il poeta Mercantini. Filippo MigHavacca si tenne muto quando potè concepire che la Rivoluzione era stata troncata dalla diplomazia, e, mestamente, tornò alle cure professionali, sperando nuovo splendore di giorni pel trionfo del popolo italiano. Nel 1860 muove la falange gloriosa dei Mille da- Quarto ed egli corre a Milano, incaricato dal Comitato a vagliare i Moli de* nuovi aspiranti della seconda spedizione di Sicilia. Il 31 i-gliavacca, allora, con animo intrepido e generoso neU'accoglieie la numerosa gioventù, non risparmia la- severa quanto amorevole parola di avvertirla del grave pericolo, che avrebbe incontrato alla liberazione della Sicilia. Ma egli fu applaudito, ed entusiasticamente al rido d'Italia seguito. E mosse da Maggiore con lu seconda sedizione condotta dal Generale Giacomo Medici; e da Palermo, ove fu fatta la prima sosta, della seconda legióne volontaria, si trasse in luogo prosinio a Milazzo, per attendere alle disposizioni della battaglia, perchè già Garibaldi, il 19 Luglio dalle alture di Santa Lucia del Mela aveva osservato i punti strategici, che dovevano aprire le rette vie ai volontari. Filippo Migliavacca, meravigliosamente, condusse i suoi nella gloriosa giornata del 20 Luglio, in cui la mischia, nel forte della battaglia, fu petto a petto, e ben si può dire crudele ; i Borbonici mostrarono grandissimo ardire, e, nel conflitto pedestre, interviene la cavalleria nemica, e i vigorosi giovani volontari, soprapassando un seminato di