Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; CORRIOLO ; MIGLIAVACCA FILIPPO ; MILAZZO ; SICILIA
anno
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1929
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pagina
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245
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W svi JMttlm (L'armi di 0QMQM S WÌM battayttu di Milazzo 245
Iona, ove .aùo già) riunite le fò-vsse combattenti, e dà ove muove-vano ordini civili e militari, giunse il Medici la mattina del di 9 Luglio, applaudito tè aleggiato! stufine dai luoghi vicini, che diedero mandato a varie deputazioni.
Egli entusiasmò col dire al popolo agglomerato in Piazza San Sebastiano : Io precedo alcune migliaia dij volontari, che hanno combattuto a Vicés éi <3oM a Solferino, e che adesso vengono a combattere in Sicilia, perchè la causa che li muove è la stessa Unitevi ad essi,, é noi vinceremo, vinceremo in Sicilia, nel Napoletani nel Veneto, così l'Italia sarà una! Il Medici, dopo qualche perplessità, conoscendo che una decisiva battaglia doveva combattersi a Milazzo, stabilì di trgirijEe il campo militare nel Comune di Meri, posizione più vicina a Milazzo, e dove avrebbe pure potuto nffgjjgffisi degli aiuti di Barcellona.
WL-.M té Luglio, le legioni volontarie si accamparono nel ridente paesello, stabilendo il quartiere generale nella casa Qaetani. H giorno IT, usciti da Milazzo, pel comando dato dal Generale Beneventano del BoscO,: circa duemila uomini con un corpo di cavalleria e quattro pezzi di artiglieria per occupare le forti posizioni di San Filippo e Santa- Lucia, si combatte a Corriolo con disugnale attacco. He' momenti più rischiosi, di grave pericolo, giunta una compagnia della brigata Medici, rafforzato l'attacco, costrinse la cavalleria nemica a sempre indietreggi are e ripiegare verso Milazzo.
Il 19 Luglio il telegrafo dà l'annunzio dell'arrivo di Garibaldi, che, da Patti, percorrendo Barcellona, si ferma a Meri, ov'era lo Stato Maggiore del Medici, e con lui partì subito ad ispezionare i luoghi, spingendosi fino a Sj, Lucìa. Movendo la sera per San Filippo, presi gli accordi co' Generali Medici e Oosenz, dava ordine, udite le notizie che il Bosco chiedeva da Messina solleciti rinforzi, che il domani s'impegnasse la battaglia, alla quale fu dato principio alle ore sei. In un ultimo assalto, verso le tredici, (ora una poni.) Garibaldi e Bronzetti catturarono due cannoni, che sollevano riconquistare i borbonici : in quell'ora cade mortalmente ;f p> rito il capitano Leardi: sono feriti il Oosenz, il Costa, lo Stateli e il Martini, ma le truppe borboniche, sopraffatte, rientrano in Milazzo, per trovare refugio nella fortezza Però, non cessando di tuonare l'artiglieria, piazzata ne' pressi di Porta Messina, gli assalti de* volontari non cessavano, e in uno di essi cade mortalmente ferito il maggiore Filippo Migliavacea. Raccolto, quasi esami-