Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; CORRIOLO ; MIGLIAVACCA FILIPPO ; MILAZZO ; SICILIA
anno <1929>   pagina <248>
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Francesco uardione
Nello scendere rividi l'operai ;Qlio in principio aveva chie­sto del luogo della lapide. Égli, giovine simpatico .Ifèàrtese, molto-compreso del valore del Migliavacca, mi diede alcuni schiarimenti, che erano stati notati dal prof. Agostino D'Amico nett'opuscole-Cimni Stendisi, mi MWÌii0pi dall'operaio Domenico Mostaccio, etf fe confermato a stampa dal D'Amico, ohe, tra le visite'fatte alla tonibn, due limangono linora segnalate e abbenehlì; il tempo abbia cancel­lato i ricordi a matita, conservatici dal D'Amico, che li impressa nell'opuscolo cennato, noi sentiamo il dovere di qui toscrivèrH. affinchè, non obliato questo ricordo, sieno rammentai; i fee cuori nobili, che lasciarono un saluto alla grande anima dell'eroe. Furo­no essi Luigi Migliavacca ed Eduardo Cabella. H primo congiunto* dell'estinto, nella sua visita, che data al 1896, scrisse poche parole, delle quali l'ultima rivela il profondo sentimento.
WfMaggiit 1896 Luigi MigMavaoaa ? *t, nipote
con devozione E sulle parole deponeva il nipote una ghirlanda di fiori arti­ficiali : era egli ufficiale deU'Esercit. 2Jfel 190Ì un altro ufficiale, nel margine della lapide, scriveva questi altri nobili sensi :
Eduardo Caletta
da lui- cMamaÉfoi M Diudinelìo
coti affetto imperituro
con religione
11 Maggio 1904
JjJf anni
dopo
Guardando ancora dal fondo della piazza obliqua la lapide-commosso volgendo un ultimo sguardo, strinsi la mano al prof. D'Amico e al Mostacci, tanto prodighi di cortesie e di schiarimelir? per la memoria sacra all'Italia, di Filippo Migliavacca.
Dallo stretto di Messina, il dì 25 Agosto 1924.