Rassegna storica del Risorgimento

QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno <1914>   pagina <144>
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propria attività,, avelie aie. -citar privilegiate inno appawWno "ferri* bili di quello che dapprima ai era creduto. Si venne quindi a poco a poco formando,, di ironte al partito conservatoti un partito francefilo, a cui partecipavano, pifi o meno apertamente, mote personaggi cospicui della città e che; venne acquisido sempre maggior diffusionev, -Quanto. al governo, restaurato con sì tristi auspici, no eroò.aiemmeno di com­battere questa nuova tendenza francofìlajT perchè' Uffiet osato il popolo prender le redini del governo Bostituendoi alle autorità costituite, gli sembrava un atto cosà rivoluzionario da esser più pericoloso delle stesse idee ed armi francesi. Cercò quindi subito di combatterlo, condannan­dolo . . come una ribellione all'autorità *. . Anzi andò tanto innanzi nella repressione die, quando pochi mesi dopo t Francesi si avanzarono di nuovo contro Urbino, e il popolo mostrò intenzione di riprendere le armi in difesa della Santa Sède, il Governo Pontificio, piuttosto òhe per­mettere: nuove abitazioni: e affermazioni popolar .preferì' di cedere senza resistenza la cifetài-è: 1 provincia ai Francesi.
Della qua! cosa reca: le più esplicite testimonianze la 2* parte (1797-2800) della monografia del prof. Garavani che, considerando la necessita di. allargare un po' il campò dell'espQBiziontì.e delle ricerche, ha comple­tato le notizie, che per il periodo 1797-1800 gli fornivano le fonti urbi­nati, con altre, tolte da opere e da documenti! inediti, che si conservano nella Biblioteca comunale d'Ancona, ucll,'Areffìvyi:o comunale d'tJrbanin e nella Biblioteca :oMvrerian noli'Archivio comunale ejaeUArchivio me-taurense di Pesaro (p. éfc Allorché l'egregio A. net primi due capitoli di questo secondo volume ha narrato lo vicende urbinati dopo la restaurazione pontificia (Cap. p, 11-82) e quella dell'invasione cisalpina C6ap.l j>. 32-45), Che aveva con -tanta ifeiiltfà a.bbattutO: il Sverno Pontificio (dicembre 1797), egli passa astrigare i rapporti tral'iex-ducato d'Orbino e la repubblica anconetana (Gap. UT. Il Congrèsso di JPim'o ' tà Bepub-Mica Awiòwikt'Mh, p 46-57).
Assodato che la prudenza dei governanti era persino riuscita ad. impe­dire la sollevazione, che altrimenti sarebbe scoppiata in/avoe del Governo pontificio, (al quale proposito è singolare osservare "cne il 25 dicembre- ; comandante paptìUni M-. rbrao, 1yfalory> si recò in Pesaro per abboc­carsi col generale cisalpino Leoni intorno aJP ingresso delle forze cisalpine, quando parava cne Sjfinno e il snovfejiiOfBBero destinati a far farte della repubblica cisalpina ! aravaui racconta come.aggine il .panibia-mento della situazione per V btoomissione diretta della Froncìai, adonta a cogliere il pretesto dell'lccisione del generale Dupbofo. avvenuta La Soma, per rompere le relazioni, diplomatiche con la S. Sede e inviare il generale. Berthier a distruggere il domìnio temporale. Ora quale sarebbe ; stato ai