Rassegna storica del Risorgimento
LONDRA ; PARIGI ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; SANTA ROSA, PIETRO
anno
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1915
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pagina
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438
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433
Teresa Buttini
-otalgia lo assalì, mentre da un altro lato il clima umido punto ai addiceva alla sua malferma salute1 e la sofferenza fìsica acuiva la sensibilità, aggravava la malinconia... sofferenze morali che il Cavour, il giovanottone dalla complessione moneta, dalla salute solida, dal perfetto equilibrio delle facoltà intellettuali e morali, non poteva comprendere e forse non sapeva tollerare. Oli quanto è dura cosa scriveva il Santa Rosa il 1 giugno del '35 il viaggiare in paesi di cui si ignora la lingua! troppo diventa sensibile la solitudine e poi, ad ogni momento, ti avviene di sentirti umiliato ed avvilito e, quel che è più, si sente il 90 per 100 di profitto meno nelP imparare; vero è che io non sarei venuto mai in Inghilterra, se non avessi avuto un compagno esperto nella lingua inglese; ciò mi fu di grande aiuto per gli accidenti comuni della vita, ma quante volte ancora non mi ha ella, questa mia ignoranza, mor Lineato al cospetto del compagno ? E quante volte non mi ha egli fatto sentire con tutta l'insolenza il peso della sua superiorità per V utile di cui egli mi era in questa parte e in tante altre circostanze L'aver poi indoli diverse ha eziandio gravi inconvenienti e specialmente quando si diverge in materia religiosa 1 Tutte queste considerazioni, che da alcune contingenze del giorno medesimo, furono suscitate nella mia mente e la mestizia e l'asprezza del clima fecero sì che oggi, più che d'ordinario, io sentii l'amarezza della mia lontananza dalla patria. Io non ho un solo amico qui, tranne quello con cui viaggio, il quale è tut-t'altro che senti mentale, che non è sempre, anzi non è quasi mai disposto ad ascoltarvi, perchè ama meglio essere ascoltato (vizio questo che è forse altrettanto suo che mio) .*
Due indoli diverse si urtavano, due diversi ed ugualmente profondi amor proprii ; ma è curiosa la rispondenza esistente fra le due chiuse: je croie que .fai beaucoup plus deraison d'Otre con-tent de lui qu' il n'en a d'étre content M moi aveva scritto il Cavour al fratello Gustavo ; e Mi. Santa Rosa... (egli) ama me-
1 Questa non era l'opinione di Cavour, che da Parigi aveva .sexa:tto allo zìo de Solini Mon eompagnou de voyage ao fcrouve fori Men de soa 8ójour à Pari? sa santo a'est awélioréej je croie qne le cliinat hnmide dea borda de la Scine lai eonvient botili a fitit. Il me onarge de voua róineroier... eeo. Bmr-*JNI, La giovinezza del Conte di Cavour; p. I, p. 265.
? V, pift avanti nel diario.