Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO
anno <1929>   pagina <262>
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italiane che 'lavoravano pel bacino del Mediterraneo, l vantaggi <die potevano derivare al regno d'Italia dall'introdusùone del codice civile .e 'Q' .commercio infinitamente superiore all'antica legista-zione, dalla repressione sistematica idei brigantaggio ecc., furono resi sterili dalle guerre permanenti die rovinarono la vita eeono-mica dell'Europa, dalle coscrizioni incessanti, dal generale seuii-laento dnsicuresasa, dalle vessazioni doganali e soprattutto dui blocco continentale.
Temo che il T. abbia dato troppo peso a questi addebiti, non. dei tutto nuovi per verità-, fatti alla politica napoleonica verso l'Italia. Il vero è che se durante le guerre repubblicane degli ul­timi anni del secolo XVTTT, vi furono gran disordine e illutazioni incessanti negli spiriti e negli ordinamenti polittici e territoriali degli stati italiani, più tardi sotto l'egida del cesarismo napoleo­nico, la vita italiana si svolse con un ritmo più uniforme e più tranquillo. Basta pensare che la promulgazione del Codice a presoc-ohe tutta la penisola, l'uniformità dell'ordinamento amministra­tivo, giudiziario,, tributario, scolastico, delle misure e delle moneie annullarono di colpo profonde differenze énfi avevano inceppata duramente l'armonico sviluppo di popoli e li e la identica positura geografica metteva nella necessità di frequenti ed intimi contatti commerciali. TI T. afferma die erano innaturali le barriere doga­nali volute ia Napoleone fra i ducati, la Toscana, gli Stati della Chiesa, e il Tfcegno d'Italia;, ma egli dimentica che sotto l' ancien regime nn duplice ordine di barriere doganali e politiche teneva divisi quegli Sfótti è? eli e il regno d'Italia non poco si giovò pel suo commercio dal fatto che le sue terre, stendentisi oltre la Lombar­dia al ffcffltitótfrl ducato di Modena e Reggio, alle Legazioni, for. ma vano uno Stato esteso quanto la Prussia al tempo di Federico il grande, e di quella più popolato.
ÌKfè il blocca 'continentale funzionò rigidamente: sempre. In Ita-Ha vi tti-ano .dime porte; aperte la Sardegna e la Sicilia, e, a breve distanza, Malta;;, inespugnabile, nelle mani degl'inglesi; e dappe'-tutto il contrabbando armato, organizzalo; ie favorito dalla burocra­zia italiana, fotti coscrizione era direnufca .0 s'avviava e divenire in* derogabile necessità politica, iper tutti gli Stati europe. né i popoli del bltìceo antiuapoleonico era.no in più favorevole condizione.; In fine se troppo/grave era l'onere tributario e troppo sii sperperava nelle guerre conÉinne, si costruivano strade maestose, si prosciuga­vano pallidi, .si abbellivano le eitt attivò! era il moto della