Rassegna storica del Risorgimento

LONDRA ; PARIGI ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; SANTA ROSA, PIETRO
anno <1915>   pagina <442>
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442 Teresa BuMini
sentire quel trasporto dui cuore clic agita per lo più quanti par­tono per la voltai di Parigi, ì quali per lo più trasporta la gioia di trovarsi nella città .dei piaceri. Ma qualunque sia il bene ed il male ohe di Parigi dir si possa (e per certo molto bene e molto malo se ne può dir rettamente) aspettando a migitop tempo di dirne quello che ne penso, io adunque mi posi in viaggio per la volta di Pa­rigi nel di sovraucennato e valicato con prospero tempo il monte Oenisio alla mezzanotte, correndo nel 1S tutta la Moriana, venni la sera a posare a Ohainbéry. capitale della Savoia. E mentre so­vra quegli alti gioghi alpestri, io mi trovava illuminato in quella notte dal pacìfico raggio della luna, per cui quelle rupi scoscese vedevausi in misteriose ombre qua e là riprodursi, mentre tutto ta­ceva, mentre ogni essere vivente riposava, io contemplai con entu­siasmo le sempre vigilanti opere del Creator della natura ed esclamai col profetar Domine domitius noster, quam admirabile est nomen tuutn in universa terrai Poi maravigliai nel vedere come l'uomo alla natura istessa imperando, quei gioghi che inaccessibili pare­vano abbia resi di facile via per la comunicazione di due popoli. Ma potess'ella questa via così agevole per la comunicazione di due popoli, che parevano stati dalla natura divisi con argine insupera­bile, non servire che al maggior bene di ciascuno di loro. Ma quante volte, oh Dio 1 non furono essi quei gioghi superati, se non per re­car danno e morte! E il forte d'Essi Itone accenna come l'amicizia fra i popoli sia pur sempre infida, e come sia mestieri di vegliar sempre alla propria sicurezza.
Visitato in breve Ohainbéry, pìccola, ma piuttosto bella e pulita città, per Ànneov venni a Ginevra dove l'amico O.1 che mi doveva esser compagno nel viaggio, mi aspettava e vi giunsi il venerdì mattina, il 20 di febbraio, scendendo al magnifico albergo dee Ber-gues, edilizio nuovo e stupendo, che gì'industri e speculativi gine­vrini innalzarono a maggior comodo de' stranieri ed a maggior lu­do per loro stessi.
1 Camillo eli Cavour, che già dal dicembre del '34 si trovava a Ginevra presso i parenti Ginevrini. Nel diario del Cavour ò una lacuna fra il 3 feb­braio e il 9 maggio : ad essa suppliscono in parte le lettere del medesimo -9 in parte jl nostro diario.