Rassegna storica del Risorgimento
1846-1848 ; TOSCANA ; PIO IX
anno
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1929
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pagina
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290
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À Fkeiizii m tentò, allora, di pvewiilnif a Itimui una litotnli candidati prefetti, a eoritTiìdone, però, cue IVlelto non avesse 'diritto a successione ; ma il Bargagli, incontratosi un jjionio,,. pai prò l'etto dellu Congrega !iioti! 4ai vescov-i? e regolai, ni quale gli fece; dcdli- aperture intorno alla coniroversa n-etéusioue, si. sentì rimproverare l'inacetialtilitii della proposta. Certoy ami si Voleva di-sgustpre il governo, ma non si voleva neppure mettere un precedente he potesse in futuro, pregiudicare qnei diritto die Insogna conservare illeso. Il cardinale consigliava; Qjn.o; di ìm, sciar porre in corso le proposizioni del granduca nelle forme'Consuete, di convenire nella sedia del soggetto, ina di evirare ogni .tftto dal quale risultasse dite la saétta del medesimo era cepcgucuBa di trattative speciali, delle inali UDII doveva neppur restar
Il C'oks. Bnmbonrg, poi, rispose die gli avellivi soinministrà. vano, "'óooferario, non pochi esempi di coadiutori, prima propo-HSP dal governo e quindi distillati dalla S. Sede ad assistere dei vescovi toscani per rimpiazzarli, poi, nella eatedra, e'ome iili'i run=? piazzarono di fatto , eoi sostenta di'Il a- consueta quaderna, prede le soMeOMUiii<azioiii , come si usava per te nomina di qma* ltnwjti velcèvrof jeÉsoggiungeva la termini perentori: Ed un w? todo pertfetfeameritjt> n guailìe saoJil segaiJto riguardo alla mensili dì Pistoia, s (2X). Ma Roma* tenne !!! (22): e il governo fini per cedere (23).
(20); -ittteea del Vaapp ni eon.s. Pmabourg dei 30 aprile I8i;ypjs Affari esteri Mza p6? lfc 4
(Si) Lettera del eons. HranbOTirg ni BargaglI, del 2ì aprile 1647- FS. Affari GHierf, -tea 2956. (toc. éto
(22) Scriveva il Rarefigli, 11 j8 di settembre; ch'era da temersi' elift il jiapa ricusasse g Drinlnameniià'* tll .approvare alcun coadiutore, senza la fu dura meeesaiftne alla: sede episcopali;; é sogglnnèeva : a SgpSfe rifluirò. 0; dà 'causa li'volete; conservato Illeso ÌI diritto .cbe la gaxrta Sede pretenderebbe, ìtì. coso' diverso;,, dil nondiiafre 1 ' coadiutori,,. THdSiie'tHleiHie.iiit'ntx: dal eoneorso dal potere laicale, sua si bene* :fct -n>qeesii8,: 4i provvederes, fótta.pronta. mMM e pwinaijenlfc taTsiiias M 'bllsòg-ii'l- délài religione ed alle urgente di qnesfó .fllo-cesi1., Jfrreinovlbile, come vengo iisMcurato, In pies'iio;. il S. P'. sarà.. OM tDseeudentte tu- ontìociò .ohe patri* facilitare la Rematone di mmm eiv dejijMi; sia: aptirti-iBi .al modo di vedere afe provvistili del còaifflDre, sia rnpportoa qualunque altra poeuidaTlii ed economica diiTleoi'trY >>. ], Affluiti mt.tjri:; Étó'fl 2936. u. ,136.
(S3; Il Sindaca presenti): una tyiadttenav,'.per mezzo; del ùimiatco degli affari eeelealafltfni. il primo delia vitale WNÉ ac. Giuseppe Slnglnn, tiettflttì .