Rassegna storica del Risorgimento
1846-1848 ; TOSCANA ; PIO IX
anno
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1929
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303
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La SUMBWP Wmtaèion4 pffittorelifjioita detta Toscana 303
aioui i essi contenute ed alla confidenza che l'etilato priniftfillàp.o-ite nei propri sudditi.,; mi ha fattoi deHeataniente sentire come al auto padre sia riescitOi senfirle L federe anche IitteraJniente espressa in questa, nuova circostanza ia sulfeìoné dei YèScd alla censura in materia di stampa.: A remuovere ogni mala intelligenza in proposito non bari mancato i miei sforzi, soggiunge il Bargagii. Quindi mi feci un dolore <li pregare S. Èm. a non altro* TOÌer rav-idsare nella legge che la sollecita cura di S. A. I. e E. il granduca di voléS* conservare aÌ2 resecai privilegio d'ogni esenzione dalla giurisdizione 'ordinaria ideila censura. Una tale eccezione a loro ffoifie; essere bastante: argomento Cel riguardo che il granduca usa Terso l'autorità eeclesiasticaV assoggettando le pastorali dei vescovi dli revisione soltanto del ministro degU affari ecclesiastici, che rappresenta in questa parte lo stesso sovrano. Del qua! riguardo Contenersi nella legge medesima una. prova 1 1 iniinosa la. dovè in tulte le- opere; e scritti relativi a materie di religionev si v5EPd0a doversi nei convenienti modi interpellare l'ordinario delle diocesi nel. le quali tali opere verranno pubblicate: tfoSlj);.
Il Bargagii domandò, poi. per mezzo del cardi, segretari'. M Stato d'esser ammesso alla presenza del santo padre per ripetergli personalmente quelle dichiàfSaiioui : ma non sappiamo precisamente con qua! risultato, non essendo traccia nella sua corrispondenza di tale udienza, se pifè' femc;pssa glj l'Uj.om'è probabile-
Il fatto sta che S. S., il W' M medesimo mese, dirigeva al granduca una- lettera., nella quale, dopo averlo assicurato.,, con dolci parole, essere stato sempre persuaso a lui esser mancale piuttosto le occasioni che la volontà di emendare quella parte delle leggi che vincola la liberta della Chiesa, costringendo il clero a cercare nella propria cosciènza' una transazione tra le leggi idivine. :éd; Snane, gli scriveva, in tono di rimprovero e d'ammonimento: Mi avevano già riempìÉo di conforto le espressioni fattemi dal cav. Bargagii. ministro plenipotenziario di T. A,, allorché' giunse in Roma; ma ora, vendo sentilo che Tf. À* abbia già ritolte le sue cuce :a una rifusióne delle leggi granducali,,M Confidiamo che sia questa l'opportunità che ii nostri desideri e, dirò, .con paterno affetto* anche i suoi, da lungo tempo invocavano. Per lo che, revoco un dovere del-I*apostolieo mio ministero,, di non lasciarla trascorrere senza rin-
(58-d) Lettera del Bargelli al con. Humbourg dell'11 giugno. ASJ5j fc Jért esteri, Atea 2956. n. 204.