Rassegna storica del Risorgimento

1846-1848 ; TOSCANA ; PIO IX
anno <1929>   pagina <306>
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F. Eletto PGtanrlri
inìtcso <ike ié primi colloqui temiti da S. A. L, e B. coi CrboE b* bià il primo jtìcameiité dichiarato vantarsi d'esser egli principe italiantìij nato Sa: principe italiano e aion nutrire atta?! ibaifceressi die per la saluti* e' prosperità del suo Sitan* Ha, soprattutto, si felici­tava il pontificò' (governo; per L Inraìriòsà conferma di opinioni concordi e cotanto accétte j e sì attendeva dalla unione sincera e durevole dei tee Stati, basati, su unanimi principi di un giusto e moderato progresso, i più ubertosi brutti ed il coiffsegtìmento; di quella forza morale ed indipendenKa necessaria ad ogni aito.1 4633-D'altro canto non erano privi di significato i timori espressi; dal card, (segretario all'anibasdat-ore toscano dei pericoli1 fson'astantìi ai tatta l'Italia per-la minacciata richiesta dell'astio tedesco M; par­te del duca di Uodena, il quale, poteva, per giunta, esser imitato da quello di Lucca 'Ék
11 Gorboli, iiuiii, giunto iÉìtfénze, il 20 d'agosto;, dopo un pruno abboccamento col min. iBaMasseronà,: ;si portò dal granduca per esporgli, innanzi tutto, le questioni ndoÌe giuris(Jizionale3fjBir> ea la libertà del ministero vescovile, e, poi, la ragione principale della sua andata a Torino (05)': cioè, la formazione d'una lega do­ganale. iH granduca non volle dar jLèssuna risposta positiva quan­to alla lega, è dicendo che era cosa -grave, e aveva bisogno di me­ditarla umjjocoPiia-si mostrò ben disposto ad abbracciarla e grato., in ogni modo, al santo padre che gliela avesse offerta (<36). La sera, poi, del 3: In un/udienKa del tutto! privata e dopo un'intro­duzione piena diJamrabilità. gli disse che, per sua ; parte, salve le iatattative per la esecuzione, aderiva con piacere ajjilà lega doganale con H. S. e 'con quegli altri; rtópi; italiani che vorrebbero entrarvi offrendo ancorai di portar con s. non solamente giucca is(wi cui la sua lega è già fatta}, ma, se non gli; face lai speranza, anche Mo­dena e Parma (67), e lo:'autorizzò a portarei'ÌÓSMP M sua paa?o-ìj insieme; con quella diel saoi'ito. padre. Il Gorboli partì, attog,1
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(63) Lettera del Batgagll del 4 effctemhce ai ministro degli affari esteri. ASF. AffaH esteri, filza 205(5, a. 408..
(M) Jrtifctera W.:
(65) Vefl. ap. TTBNSAWDA. fSpià, ' jireltnMao'i della lega doganale e il protesortere Moritfolnt, néia Rammimi storica del Rlsorgimmto, ami. i
ÙM). pog. 374.
(60) Ved, up. ffiBSTANB G-ÉNIPÌ O tìì ji POg. 6?8 (67) FKRXAHPA Gteyjcij'. ep. "5K* U e, m eijfc;