Rassegna storica del Risorgimento
1846-1848 ; TOSCANA ; PIO IX
anno
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1929
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307
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IJÌ imam uffìmtt<rafa'm putiitoorH(/iom dalia, Tmmwa 307
JfjripJi di sperane die la cosa t'osse* por riuscire in tutto felicemente.
Ma a Torino il Corboli non potè- procedere cosi speditamente cornei a Firenze, percliè Cado Alberto l'eoe al progetto una frédda accoglienza, essendo nei noi .desideri piuttosto Pfovìto -adito guerra, che un progetto di lega- ò nou ostante. Leopoldo II mandò alla corte piemoniese, rompendo* anche in: questo,, la tradizione della Toscana di .torsi rsippìfesentare diplomaticamente dal ministro austriaco*, lì cm. Aùì<y .Mariani (tóSjj con istruzioni d'associarsi al GOÉÒOII t( pefógrattare a lega doganale e coper*anìeptfi; la politi-'caj> (69):. M Qorboli si trovò, cosi,, molto avvantagiatpL M sua azione-: che ora Sion si poteva più obiettargli le diffidenze che si avevano verso il granduca 9 sebbene gli rimanessero da superale quelle per lo stato di Modena, poiché prevedeva ,ehe ritatria gli avrebbe preparato io quella capitile grandissime difficoltà,
E cosi fu veramente. Dìfattì il 3 di novembre, dal Oorìjoli per stai 'Sfa Sed; dal Bimi pr il Piemonte e dal Mai-tini pei* la osfeat Èst armato un a.tto che sustópi il più grande entusiasmo in Ulti VJtoiGy e M iapedette cosa fatta, non solo la lega doganale, ma aaik che quella.: -p:cÉMieaf. >ie onv lo scopo finale dell'indipendenza nafcio-[Mg-iadlò.'aniero:' quindi, un suoisso d>applam a. 'Ito] M, a. iDeo-pollffi, ÌTf .a Carlo Alberto e a léga italiana (TO).
Mi WS' .aver vinto a Torino,, per la buona gl'afa del re, le jfÌtrosi> akì-pieinonteslj; i: quah per la maggior parte*; non. toóno mai sinceramente favorevoli alla lega (7lì. il Oórboli passò a Modena colla speranza di far afeeMan-feo cogli estensi ; ma non vi riuscì per le contrarietà éM il rappresi-ntante cesareo sollevo contro
(8) Ved, àp. FERNANDA Qmsmfjb op. fe'c, pag* Mk 5pP la', lèfr tona del min. Barai botirg al éoóu; del 1 '.li5 settembre del s* ;M JasfTf MANNO, OD* ,eto.j, pag., 14,7; k.
(69j VéiT.. A.S3ìV ijf!* vB8tèt, rag. 480i P>t. dipi. 40!., affi, 29. Otìfc la Gazzetta M W0evì0. tórnu ' MS-, ni 33 (18 gennaio), pag. 1-a.
3fìUflPl*' l?Bia 'EìèiiiirT ? 1> e, pf.'gg. 61.7. Anche lì mi-am. Wv, <?., -voi.] j. pflgg., Sàfyi Mfajm.tì. < ila1 lega, doganalci nel concettò ilei savi e del pontefice essere doveva 11 tnetóso, 11 principio, il vincolo pia forte dì quella lega politica onde l'Italia potrebbe ventre in essere di nazione . Gv. anebe BAFFABIA G*AseA*. TSoKtgjm tfe/- Prpymmma. fùf l'opinione noadonafn italiana v del tSJfl-ìfi,. pagg. 21 segg., 80 tìtìgg, e pansim. Milano, Idlft.
0.) Ved. la Ietterà del Cornali a Girolamo Sommi, dell'S gennaio lSóth io AHI. MANNO/ W. eh pagg. 15JT (0. anebe la lettera del medesimo a Fed. e isabella Sclopls. del 7 die., e. pag. 285).