Rassegna storica del Risorgimento

LONDRA ; PARIGI ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; SANTA ROSA, PIETRO
anno <1915>   pagina <445>
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Il maggie a Parigi ed a Londra di 0. Oamwr., eco. 445
il genio di quel grande, in cui per certo volle Iddio stampare una maggior orma del creator suo spiritoj in parte confesso altresì aver lui influito al progresso delle opinioni liberali, ma l'aver pre­dicato contro il Cristianesimo lui; che sentiva tanto bisogno di fede e che "aveva tanto ingegno per persuadersi della miglior fede del mondo, avvilisce ed impicciolisce nel mio pensiero e ini fa pen­sare che i secoli che verranno se, come spero, saranno meno scet­tici del presente, faranno altro giudizio di lui; e forse non vor­rebbero, come i ginevrini presenti, innalzargli una statua. Ed è però da notarsi come niente scettica sia la maggiorità della popolazione ginevrina, che anzi i più sono solleciti delle pratiche religiose e da questo spirito religioso, vero od erroneo ch'ei sia, pur sempre per sé buono ed influente al bene, deriva che la popolazione di Ginevra è la meno corrotta d'ogni altea ricca città, >è la più commendabile per l'esempio delle fedi coniugali e delle domestiche virtù, e del casto vivere di tutti. Fa prova;: 'ogni fanciulla, di qualunque età e bellezza, liberamente e senza ombra di pericolo esce per la citta e va pei fatti suoi, difesa dal rispetto universale.
24 febbraio. Partito adunque il 24 alle tre dopo il mezzo­giorno da Ginevra coli'amico Camillo,1 venimmo tosto sul territo­rio francese per la via nuova, che passa alle falde del Jura e pene­tra pei* la stretta gola dell'Ecluse, dove una fortezza s'innalza a cavaliere sopra un abisso, dove si precipita tonante il Rodano. Al primo villaggio da noi trovato sul territorio francese, men­tre si cambiavano i cavalli, un ragazzo venne a salutarci, of­frendo di regalarci una o due canzoni, che senza aspettare il no­stro consenso, [ne] cantò sgangheratamente. Egli era un buffoneello davvero, ond'io, quando non l'aversi pensato prima, mi accorsi ve­ramente che appunto avevo messo il piede nel paese dei buffoni. A. Bellegarde, malgrado la npte, la pioggia, le annotazioni particolari del mio passaporto, fummo spietatamente visitati dai Doganieri. Quindi, ripresa, la via, tutta la notte viaggiammo e il giorno ap­presso, sin che verniti la aera del 25 a Ohalon-sur-Saòne, vi pernot­tammo. E per tutto quel lungo tratto di via percorsa, un solo monu­mento nei vedemmo, che per alcuni momenti ebbe a farci fermare-
r I due viaggiatori adunque lasciarono Ginevra il 24 febbraio e solo il 28 giunsero a Parigi: non il 20, come afferma il BERTI, Diario inedito ài Ca-niUo Cavour, .. j2.