Rassegna storica del Risorgimento
GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1929
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pagina
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324
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34
Alfìwto Ut Ghisalberti
buoni. ;J5 le contessa applaudiva con tutta l'anima .-il attcsta sii-mai cne.Sila nuiversaimeute ifàqofe Pw ni. Una aMMWW' dj simpatia: 8 Bdncia cu'eòMHiiva rantictì' "condannato a vita, coli la fortuna e la benevolenza poutìtìeàa -.agM chiamato ad ìmpwi**: glissi Ministro. Da più parte lo pÉfót con ihné dì -l'ade e lo si '.afe iceyia cMamata, adi operare ghindi oose in prO* di Roma e dtalia1 ISfc*. Ma i giorni corrèyan gntì .e: gli avveuiraenÉi icreavano situai zioni troppo difficili per i mediocri uomini, fiè sótto la .guida dei Gasrdìuaau .toKSeffijj avevano intrapreso a governaro lo; Stato roma-uo. Jsvvenuta partenza delle nulMe!.. .comunemente interpretata, comò atto di.adesione dèi Papa alla guelfa; ma Pio TX non Pintea-deva m.,. ;wt invitava Leopoldo II a ji:i'oraijioere un 06njgèSSOi per discuteredei t'apporti tra i vari Stati italiani. Sperava la tat'-modo .li calmare e li soddisfare in parte; i suoi suddita: eh ;gli ajeValio chiesto di convocare una 35eta ritalrana. Ma il famoso proclama del Durando, ardente Od improvvido appello alia GròdLafca della civiltà cristiaua eontro: la baroad del1 le émmomi owfo ejmv, giungeva improvviso a sconvolgere gli animi. L'atto gravissimo intorbida: le acque MHnisifriii.li ed' ìàsxMh iI Pontefice, indeciso, come i suoi Ifflini- stri,, sulla con dotta da tenere, desideroso, in ogni modo* :d non uscir
(7) Hop Gmk WittMlM feJil!Cfl' 9 aMfe- X*fg Wi altra del. ?]jB aoSoi* nÈpralmerite lieueStòla,; M :,tàflleW USI rivolse .mdh. fèìosenpe Mafcai pÈ cldV elargii id essere rmiinhessg; net rpi. 'idei' .Garafómeriv Étìo belle PJairp'h} il Ganettì io avverti e1ie il Bàpa }g:um'uomo- vM atmtyiiiHèo un cttlfà m > l'azione e di (tòfìpìfc , non desiderava; ehe wenTltòsse alcuna decisione senza ImlxH-pettarlo lett; Jo aprile dst fMMtMà pèòpójfó? ..flj jfcùlognaj a. 75, del fi maggio), ed il conte allora Io; [i)<pjr die si sarebbe rivolto direttamente' al fratello:
Gaiieà.
rSihig. 11 23-M. 48. In onesto stesso ordinario ho scritto al rapa, onde ottenere la sua appro?-TH ssiane alla mia demanda. Io spero, che vorrà accudire,, e fiosì finire la' contì-nunKione d>; n'IEeriforl:' domande e farò vedere, che ehe. WÉmì m ho la scinto di prestarmi in servizio della Patria.
Taiito per sua nonna. M'onori dei suol coma ridi; ed in attesa del hi definizione di questo pendenza, passo al bene1 di ripeter unì con stimai [:m affettali
Suo obb.mo Sei ed Amico Qiu. Mastai .
(Roma* Carte QfMatiity.. Jfer Pepjsodjp, vaflj; IOTIIWNI Memorie1,- v- ap pp. 126-137. Cesena, 1885- j -
(8) Da' Xiicea, per CR il s aprile. A. Bertlni si rallegrava con lui per l'ufficio al quale era stato chiamato, nel quale, scriveva potrete far tutto, quel bene che Boroa, e l'Italia tutta si aspetta Ini-, vos6ro!"euore e dal vostro
Ì ingegno nel presenti, difficilissimi tempi.