Rassegna storica del Risorgimento
GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1929
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pagina
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326
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ÌP- JUItom ni.- cmmMartt
.Ma c vulmin aJtiio éltete p auguri e gli inni ili lode a.supemi<? le diMcoltà quotidiane idi; ima sifuraaaone sempre pia fójgtorè. JUo ieafj ta'e-rBi,tè.epfe fiatarla diai'Amat, iato* pw lo: sneoitfg-giaY U proseguii'e neJrintrapma operandi purga In ; dai fantòrò del delitto, e gli ietiraM''ile SMMoit [CÙL ì e dei popoli auèompenso delle .veglie, dei sudori: e del sacri lido C1 si era sottoposto; :.abbandonando i suoi <3Èéd i suoi iifceiessiì per ItteBersi al timone di una barca che faceva acqua da tutti i lati , male aisseeondaifto: da ip ;CitipÌg iperSpiialc, jnereaiMsia agiatamente! di SJÉÌO'. Quauto :aitta policaeneitale, clou Porcelli Io consìgli a-va Hnei* gli occhi àpeÈtÌull:i psiipfpp sul Tirolo, perche ?.t Mn3a.HQ .à jtaivano; ; li'otagoulstìì (É tutte le tendenze , e gli dava notMài Èie i Piemontgfg voeiavau'o contro: i Toscani, che si temeva un colpo di mano inglese sopra Ancona abolendosi quella nazione (l'Inghilterra) più, clie altra mai contraria ni Risorgimento italiano, e qumdi aderente all'Austria. H povero Durando Sposto alla tortnira >>. dalla voce pubblica e dalla stampa per -n'otì sèr ancora varcato il confine, quasi si fosse trattato di un semplice passeggio1 militare, stava ad esercito come Sant'Onofrio a calzofi>t Bologna, era abbastanza quieta, tanto più che si cercala di mailàié al ampo la gente oziosa e perniciosa. 11 Cardinale dava tutto se stesso, garantendo con la sua firma un grosso prestito contratto dal Gampello. quotidianamente inquieto per-mancanza di mezzi. Ma ogni lamentazione sarebbe cessata assicurava don Paolo sé. si fossfé'pyte; rata certa *voce di passaggio oltre Po .(11)..
Quasi ad esaudire il voto di don Paolo, il 21 il Durando, spiniti* dagli eccitamenti .popola :e ,daMe slèsse condizioni dell'esercito, peggiorate dalla lunga sosta, varcava il fiume. La sua assoluzione-aggravava posizione del Governo, che dovette temerne le possibili ripercussioni nel mondo cattolico. iQueste. xràsìderazioni. il pensiero del cattivo armamento e della incerta disciplina delle milizie, la convinzione degli scarsi vantaggi di una vittoria e del pericolo di un eccesso di potenza" sarda od austriaca influirono sul* l'animo del Pontefice-, che dovette risolversi ad uscii* dall'equi votoli no allora durata
>n l'allocuzione 'fewosa del 29 aprHfe, che ebbe il torto di Venir troppo tttCfli. il Papa ieonoscèvartdi non poter fare la gueioau per lo stessa sufi: affici nidi padre di tutte le- entk prestava
(II.) <tìrt iettetta w- *B*fe del ?ora?p al allotti.