Rassegna storica del Risorgimento

GALLETTI GIUSEPPE
anno <1929>   pagina <330>
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leticai FÀntMiltf. Inalili dogli a ivmu tll ifetn*o Patire Vivpmta-liea bWiuéioHt'- l/fltgpiiw di I*lr> JXt Pietro !Moi<teHii fiputlra U. A-togno 151 svilii unirgli il sito ululili per nini averlo potato ablii'acc-M-e prima dellaiparóenaìa, lo fcfwst ci: un . oifet ritorno, .Ranni vi chiamai KipMl 'VI ìànella. t*(ò)t vendete .diinqtu* pesto a. consolai"-Jty..j, Se Ite. <iSi>iessioii3 tó perno potevano; ,m>vw Mài* fltsem-pilltee cojesla{>e-'quelle del IJaludelli da jtótìii moti .si può; certo;tìu~ Mfeaifl delia, '<K3 Mie pa-eol -ale d austro iiulirjgava CHu-sepjje Metili con Pairio di veder! cornare ;a iRonia d'esiflJnto; da ttiiÉiy gMMssinw) ani ftapa ed: wt sopì parenti j- Qnaleuno- tee, 4t6nie1Se P IX)., gli ii l'eri v;i il ooniiBv si 'wmjpjacevà ctó fìljRr merlo gioiteli! ifloìlonna in unì s'appoggia , i-d il fcitello M 3?Sb.y , par conto suo. ttsslisuaii ili vflare in ttn la- mente direttiva di quelli che filomvanorfiollabora.re ;i I lo fcc-opo ippm* (legno (ibis Sfera Imposto (18). l>a tutti questi appelli ,e(lulhi lueuViaHÌ stanze. Incioife1 a Iasfcr Bologna, il 14- egli denteava, aBa* ipfìàp, accoltovi dggli entnsiastiiet satisfa: elei giornali. fftMÌSi H ***. no annnonMa.'la Pallotln timer! caro e vicino no uomo eli tem-pea si espiètoentata e nell'animo ti nsella 'Mente, da etri non può raccogliere cine forza,confidenza ed utilità1: il popolo .cereamente lo ebbe, lo ha, e lo pfi sempre caro. TCd a queste parole faceva.eco-anche il timoratissimo Labaro (19).
11 nuovo gabinetto, al quale avagiovato ag-lì oeeM 8sferali la uMivisioue 1 Ministero degli!/ Èsteri e la conservazione del J?ifcrini e del SÉlIeeti adoperava? tìn da- principio per li ristabi-imento della quiete e dell'ordine', si alienava a dare disposMonf per le elezioni idei Deputati e nominava i membri dell'Altoi Con­siglio, cercando di giunger presto all'apertura delle Oiuutòtìe> nelle-quali sperava di. ME appoggio; ed atulo. all'opera propria, Ma presto le notizie di Napoli venivano a turbare le acqjuafoveraatìs-da poeM giorni tranquille, è fa perdere ipeK fOialelte ora la testai ;ai laMetilév ìefeey. influenzato dagli esuli napoìetanij spinto lafe suggestioni di anale!) e acceso liberale romano, ritenne di potette- in­vocare dal Pontefice <clrdìtaY Evoluzione di appoggiare col suo in­tervento, la QanMjRai e il "Popolo vale a lire la legge dal Borbone-
(18), t. 'te il'fct,ete dcU'Antonelll e rie! Bnlodetìì: bfGHiSALBEivtr. ' L'tà< iimmti-f Ai m,' m ;awa, <U1 Majrtai. M iy? Sòagglò;,, Ui GHISAIBERTI. Bprfàtòi witoìjioffraflrt Inedili È muaefWt OaUetli. pp. fig-2 Padovav 19215-
(10) Paltadej j*. 244, del 15 maggio; Labaro, a. 34,,JtMir37 maggio.