Rassegna storica del Risorgimento
GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1929
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pagina
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332
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33 Attorto M,. tikimth.m4
pontitìeÌej, tìfte la ijualch iaaion oine a feòrnnday semino comportate fai malo modov Di qni ire e recriminazioni senza /ine tlei soldati eontro ì capi; e dei capi tra di lorojj di qui opuscoli e afftlfcoji prò o contro questo, e quefoo* tÉba, stauipa anonima in difesa: M generale Ferrarli.ributto a- eosM'i o ai suoi amici, m-eoIavjgM Bologna e formava oggetto di corrispondenza tra il galletto'; e liéfe. mal. il primo em dolentissimo delle accuse mosse innel docii* mento,;.inopportuno e dannevole j vkifpo al d'Azeglio: .e: ai Re sardo, perchè vedeva che quando gli uomiirii non sonò, capaci di sagriucare qualche cosa al bene universale non sono neppure capaci di sentire la solennità di .questa momenti, e di prestare reali È valevoli: soccorsi a quell'Italia .che. dicono di voler libera e Micliiu pendente. Carole queste che pntebbero attribuirsi benissimo adi un Mughetti o ad un Easoliui e che non restarono x psrehd sappiamo da'una lettera pirt tarda ideilo tesso, generale t ze-glìo che -il Galletti si adopeasS, assai aéfàivuienìe? in favor suo èSiéL Consiglio lei Ministri e nelle conversazioni private (221)..
A sostituir le perdite e a rinsanguare i reparti, il Gallétti inviava in Lombardia nuovi rinforzi di Carabinieri, dopo averli passali iin rivista e .salutati con calde parole (231, È ce; falera bisogno, ora che il lite di USapolì. avreva richiamato le sue truppe, susèi1nQ. così nuove difficolta in Kniagnai, dovè (('Cn; il eaMoi <M certe teste ch'Ella meglio' di we eoiiiosce:- come scriveva non so con quanto involontaria ironia* PApàt,, Jjjindignasione popolare poteva condurr re a qualche collisione . '*Eaoato più che gl'avi inqnietudini gita frw curavano le mene dei repubblicani, che in Bologna avevano assunto atteggiamento audace dopo la nuova delle dimostrazioni milanesi, e facevano correre 'la M*ee dell'awennSo aifivò di Mazzini a Roma (24). L'Amata amante del quieto; vivere era ìu grandi angustie.
(22) Lettera del galletti del 24 maggio. Egli lasciava arbitro l'Amat di fare qualche, passo per disslparfif' la ent-tlva fnjpressione prodotta dall'opuscolo. 1/ Amai: gli rispondeva il 31, Informandolo che l'autore delln stampa era un certo Teodorani, ufficiale della I. Legione romana, e .si ino-. fcrawi favorevole a meftfcere im tacere! la cosa e, more aolltói M fflfctàtaftj >. Tei*e. hs. lettera del Dorando, accusato di non aver saputo prendere la luna col denti , del 9 agosto 1860 6 Ò-BISALBERTI Svritòf;- tuttoMograflci, <p pp. 844,
fé tóiÌM M Rmfy àgilOl, del 3 gluguo: Pallate, n. glfc'ell 5 giugno, J
(24 Lettera dell'Amat al Galletti, del 31 maggio. Ved. in CARINI, Wpi. .s/.n/tf/vVi, T. il, p, 339 nJlìifa lettera dell'Amat sullo stesso argoméÌi.