Rassegna storica del Risorgimento
LONDRA ; PARIGI ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; SANTA ROSA, PIETRO
anno
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1915
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pagina
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447
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Il viaggio a Parigi ed a Londra di 0. Cavour, eco, 447
in un basso piano circondato da poco eminenti colline, cosi che da lontano indarno si spera di scorgere qualche più eminente edilìzio che accenni al viaggiatore dove è Parigi. Specialmente venendo da Fontaineblau Parigi si scopre al guardo di chi vi arriva a mezza lega solo distante e tutto ad un tratto, e questo repentino apparire di una vastissima città, come per magico incanto produce maggior effetto che non se, a poco a poco, da lontano se ne scoprissero 1' un dopo l'altro tutti gli edilizi. E in vero quando ad un tratto sotto gli occhi si vede distendersi sopra una immensa Scala questa citta che pare non aver limite al guardo, l'animo rimane sorpreso da meraviglia. Al considerare che fra quelle mura vive una moltitudine quasi spaventosa d'uomini, al pensare ch'io era per scendere fra quel vortice d'opinioni, di brame, di cupidità, d'idee e di cose, io quasi mi sentii sgomentato. Era ciò effetto di timidità o di un amor proprio offeso?...
Or scendendo verso la Senna e passando presso la casa di Bi-cétrel e scoprendo sparsi qua e là, fra le molte minori case i principali edilìzi di Parigi e le poche cupole, che torreggiano qua e là, fui convinto sulle prime della bellezza e maestà della capitale della Francia. Ma durò poco questo inganno e quando per entro le vie eli Parigi mi fui aggirato, e quando per pochi giorni mi diedi a visitare le piazze e i vari Faubourgs e che, dai Quais alle Tuilleries, dalle Tuilleries al palazzo Beale ed ai Baluardi, mi trasportai con quell'ansia curiosa e quella sete di meraviglia, che vi trasporta e vi spinge al corso quando si visitano lontani paesi, io subito mutai opinione sovra Parigi e ne formai diverso giudizio.
Ma per quanto si dica e dagli uni moltissimo bene e dagli altri moltissimo male di Parigi, ad esser giusti e far diritto di ogni cosa, convien pur dire che questa vastissima Capitale contiene pure parecchi monumenti ed edilìzi, commende voli, ed aver certe parti originalissime e non del tutto disadorne di bellezza. Ciò quanto al materiale. Come capitale del popolo, che non senza qualche diritto si vanta d'essere stato sin qui alla testa del progresso dell' incivi-
secondo quanto afferma il compagno, assai bene. V. la lettera di C. Cavour al cugino Maurice in data 10 marzo 1835, pubblicata dal BUFFIMI, La giovi' nezza del Conte di Cavour, p. I, pp. 251-252.
1 Casa di salate e ospizio per i vecchi ed i malati poveri di Parigi. Prima del 1836 comprendeva una terza parte, adoperata come prigione.