Rassegna storica del Risorgimento

GALLETTI GIUSEPPE
anno <1929>   pagina <341>
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alla <-mnmissiuue delle petizioni, ma il .olilo Caninu, attento setti-lire a pai'otliaue M. ì*antatrè,; iitóorgeva, a chiederne l'ininiediaui discussione, mentii gente Ift itumulto riempiva il palazzo e óffollMt; le: =fci?ibujiej tifando armi e guerra * Sospesa pat m 000 la si* duta aAa riapertura lo tìteruiì,, temala)' signore-idei Qontcnipùra-WMu. delicoloi' jjfggtólHS't recava noiMa di gravi iafeli iaiceadiiti in cittdr,. Svitando a dare qualche oddìefaOiral PPXJOIOÌ 3Sw un in­crociarsi di voci con t: radili ttoidè ed iuipreesionanti fu dichiarata la pernuuienza e si mandjft a chiamare il Ministro di Polizia eriehè ri­ferisse. Accorse allora il Galletti e con un discorso che sapeva più di apologia dm dil àìfM9Js aissietiro; che: il generoso popolo romano e la Guardia eìvatea non jjtóewMJO Jfersseen<ìere ; ohe non tfera più cagione di timore; che se la .Owictt. :aveya1 voluto occupare il Castello 0 le porte noti si doveva -vfedere' m ciò un pericolo, perchè quella- era il paWllò della nostra difesa..-.,.. Spiegava i fatti, li giustificava, asseriva ogni tunilto cessato.- e, al Farini, che insi­steva perchè: popolo fosse messo in guardia. contro i-Suoi .colli­giani e gli fosse chiesto di rispettare i suoi stessi rappresentafflB e perchè venisse ricercato clii aveva suscitato quelle violenze, il Gal­letti replicava promettendo M indagare, assicurandolo che egli nul­la aveva sapnto e che il moto era scoppiato improvviBOiporse qual-che cosa ne sapeva, può pensare, il Gìnno che andava vociando che il popolo era stato sublime:. ;p- Tre-giorni dopo il galletti, preoccupato dell'andamento delle cose, untava di scuotere Pio IX on un irapportpj :eàe e' notevole provai della sua sincerità, iti suo patriottismo e del suo coraggio, ma anche della sua assoluta incotti-prensione dèi moventi della politica pontificia,-itte a lui- incline a sostituire i propri desideri e le proprie passioni alla realtà, sfug­givano come a gran pai-te dei suoi contemporanei. Il' Papa dell'am­nistìa e della benedizione all'Italia era per essi troppo diverso dal Papa dell'allocuzione.
Lo stato attuale di Eoma, scriveva il (Salletti nel suo rappor­to, non è soverchiamente inquietante, ma se fton sorge un nuovo "ministero che goda di popolarità e di fiducia non è possibile durare pjft a- lungo. TJna g-ràfVe commozione si prepara della quale non sono -calcolabili gli effetti. Oggi per la vicinanza del Tedesco tutti vo­gliono la guerra, e se Roma è e resta calma, non è lo stesso delle
(44) Adsemltmt Roma. v. li Api 3"?380; JOHNSI<QK> OD. clt., p. ITI.