Rassegna storica del Risorgimento
GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1929
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pagina
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351
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e non colle paiole che anni la dignità della pa6a. Ma come mai RiàUe OamMe non -avete adottalo pese tigli gli orfani delle vittime di Agosto ! M0 coinè mai non avete pensato alle case danneggiate! Tanta gloria doveva essere Scompensata con tanta ingratitudine. Oggi la riserva 4- Pronta, : l'unico mezzo di salvar la catta e ttite-<< lare tfapaine .quello di vestirla! Gente vestita e orgauisizata ni dirige facilmente! Clie le Camere votino questo per Bologna in segno di rmgraianiento Fatelo per carità ! Credetemi tempre
. Vostro-ajff. PepóUn (G3.
0M .stessi sentimenti ft la stessa indignazione traspaiono pure dal Memoriale indirizzato al Galletti dal (imitalo di salute pnÌK blica, nel quale gli estensori, esposto] 3Jò stato della città ;ed elevati lamenti e rimproveri nper4 3XÉaerzìa di Roma in tanta, gravità di cita costanze, ammonivano Jon < Bologna, Eccellenza, che bisogna salvare, è lo Stato che si:; dissolve a (64). H GialleÈfi' non aveva certo bisogno d'essere acetato ad operare ed soccorso della sua cittin. ma non riusciva a vincere il silenzio e la neghittosa incapacità del Mi. estero, ehi* schiacciato da un peso superiore alle; proprie forze, sfcffifetva su' capo la minaccia della pròssima fine. :>éeialniente il IStinistrój eléite finanze, Lauri, non s'era mosso alle lamentazioni del Biancherie deiflSti-o. QMMelaÌPte del Galletti, perciò, darà [ed; ingrata, tanto che non mancarono urti con i colleghi, i quali non 'volevano prendere i provvedimenti che egli, pei* consiglio degli amici di Bologna*, voleva Éare adottare. 3?in che incitare e proporre non poteva, perchè ogni cosa dipendeva dagli altri Ministri, alla cai scarsa volontà non cresceva energia rindeeisa condotta dell'Amat (65).
("Kl) Roma, Oarfc <tMW. Ivi alene il Rapporto, al1 quale mi ai .allud?. ftnuato da Q. S[, ÌJepoll, come ff. di Colonnello Comandante della Guardia Civifca>, In datai Sì' àpsLo:.
(;) Roma, Gàrte ÙaZfoUl, Bologna, 25 agosto. Qui era una .sola, ypea* A!lt- sé. ci fosse 11 Nostro pravo Galletta i scriveva qualche giorno pifr tardi il fóraiilrisfei. ... Siamo ancora a imaì panato, non, ti parlo del scorai giorni perette sono avvenuti assassini In questa nostra Città, eseguiti di giorno, e in òri modo, che non c'è esemplo nella -Storia. Povera Bologna ! Quegriuìqul di quel falsi liberali che hanno stimolato popolo a questi eccidi. Iddio. * lià perdoni fi),! abinukl al .tìallettìv Bologna, 5. settembre 1848; Roma, Carta Qtiimffy
(65) Mjjgmwsu 'V. M p. tuffi: attera del (iallettì, del 4 settembre. Ved. DAWDtlo* tipi elfo,, p. 324 n. per l'opera lenta e inconcludente del Lauri. Alla proposta (L ricompense per I Bolognesi, 11 Ministero, sollecitato dal