Rassegna storica del Risorgimento

TROYA CARLO ; PEPE GABRIELE
anno <1929>   pagina <366>
immagine non disponibile

366
tfft/cowto Zttiiarm
mondo leve fare 3ttó nieflijGg0. A noi, nello li*11*iiictipotLcli.tiiza d'animo j agli ulirij la; pome .di Alessio ìntermineili a>: totem e dì Ttéde:: =? ho io grazie telati ppo di té? Anzi,. {y*iglajas! I don X/aigioui ed ì Nicolò W non meritano che eosifatti; panegiri­sti . In unà è tainlente Suso-fi sentimento delr>m<eole af­fetto'con l*ì inagnaniiaMà. da obbligarci a riferirla per intero, Eccola :
Mvmse, ) corife 3J3,
Da, Kauieri a voce, e dalla tua; lettera al nostro carissimo f strabilissimo Repetti ho udito le tue buone nuove, e me ne con­solo iuiìnifniente. Continua, intanto a stai sempi*e ano. e sc-ri-vimi iin po' men raramente di quel che Cai da un pezzo> Ti ringraài'o. delie buone notizie sul conto mio : ma la mia stélla è tale, die io ne dubito, e ne dubiterò lincile non JsiJWdrò yei-Mcate dal fatto. Del reato,- /speBiamo'rj anche perchè a me costa poco lo sperare* essendo che, Gome tia ben sai, posso dire che l'infortunio mi M olezzo, ifióìi a sentirmi
Bim Wfmgmo <0' (golpi di ireMwfa Perdonami" la comparazione Ira un i)overo fantaccino e il 3s<Deia eterno, e ti abbraccio Mille volte con tutto il cmafa ri?iniitòsto,. po­tremmo dire che le sventure avessero adombrato d'uno scettico velo quella sua. uativa serenità pugnace e cQÉdentj fojpel réstor, scriverà durante lìmperversare" d(-l colera (2 luglìo:?i = rimet­tiamocene a cèrti voleri superioi'f dicendo col Dame': 0ùg giova nelle fata dar di aoszot .. In quanto a me sci'iv.e quando ìm smarrito un ritwuQi i (Jino Capponi mandatogli in dono idalila marchesa Fatinola. 0 sètti '4 ho ftitto, come dice i; volghi il callo alle cose avverse etfspiaoli ;. IDa é0 punifto di vlsisa. -è bella la sentita lettera del 3.4 luglio5jE tfy dove si leggono1 jtral'al­tre le linee seguenti: Mi congratulo e consolo adunque teeo della gioia-, a questa ora credo già gustata, in riabracciaTe FéfòeUgffltip tua madre, che ossequio distipiuéntè, comunque non abbia la for­tuna d?aver imparato J conoscerla, fc'ti, u-duiuin'c.. mtò ;cwo Carlo; di. questo soave e puro, piacere*: e sii felice.
a Nazario è ancora aàv Firenze e non sa quando lai sua lunga infermità.,,.:, gli jvmoiiumi di ripfttriarc r. Xo stresso M ;generale
i(ji9j,i5v it -12" ai Becetft: